Malesia: l’opposizione annuncia la caduta del governo

Pubblicato il 24 settembre 2020 alle 10:25 in Asia Malesia

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Il leader dell’opposizione malese, Anwar Ibrahim, ha affermato, il 23 settembre, di essere appoggiato da una solida maggioranza che gli consentirebbe di formare un nuovo governo che vada a sostituire quello del primo ministro in carica, Muhyiddin Yassin, a sua detta, ormai crollato. Anwar ha dichiarato di essere stato avvicinato da più parlamentari insoddisfatti dell’attuale leadership che gli hanno chiesto di assumere l’incarico di governo e, a sua detta, ciò significherebbe che l’amministrazione di Muhyiddin sarebbe caduta.

L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa, organizzata all’hotel Le Meridien della capitale Kuala Lumpur, durante la quale Anwar non ha, però, dichiarato il numero esatto di parlamentari schierati dalla sua parte ma ha solamente affermato di essere appoggiato da circa 2/3 dei legislatori malesi, tra cui anche alcuni membri della Perikatan Nasional, l’attuale coalizione di governo.

Per quanto riguarda i nomi dei suoi sostenitori, il leader dell’opposizione ha affermato che saranno rivelati solamente a seguito di un incontro ufficiale richiesto al re malese, Yang di-Pertuan Agong. Quest’ultimo ha rilasciato una dichiarazione in cui ha esortato le fazioni politiche a mettere al primo posto gli interessi della popolazione e ha confermato di aver ricevuto la richiesta di un’udienza da parte di Anwar, la quale è stata, però, rimandata, in quanto il sovrano è attualmente ricoverato in ospedale per ricevere cure mediche, non specificate.

Per ottenere la maggioranza, Anwar avrebbe bisogno di almeno 112 legislatori, essendo il Parlamento malese composto da 222 sedute, e, al momento, l’uomo è a capo di una coalizione formata da tre partiti di cui fanno parte 91 parlamentari, nello specifico, 38 appartengono allo stesso partito di Anwar, ovvero il Parti Keadilan Rakyat, 42 al Democratic Action Party e 11 al Parti Amanah Negara.

Nella stessa giornata del 23 settembre, l’attuale primo ministro in carica Muhyiddin ha tenuto un discorso per annunciare un pacchetto di aiuti per la lotta al coronavirus e, in tale occasione, ha affermato che il Paese ha bisogno di un governo solido e stabile appoggiato dai malesi, per rinvigorire l’economia. Muhyiddin si è rivolto ai cittadini esortandoli a respingere le azioni ceche di piccoli gruppi di politici che vogliono colpire la stabilità politica e il piano per la ripresa economica del Paese.

Successivamente, Muhyiddin ha anche rilasciato una dichiarazione scritta in cui si legge: “Fino a prova contraria, il governo della coalizione Perikatan Nasional è saldo e io ne sono il legittimo primo ministro”, sostenendo che le dichiarazioni di Anwar dovranno essere provate attraverso le procedure e i metodi previsti dalla Costituzione. Anche i 12 partiti della coalizione di governo hanno rilasciato una dichiarazione separata in cui hanno confermato l’integrità del governo e hanno respinto il passaggio di loro membri tra le fila di Anwar, ribadendo il sostegno al premier in carica. Per la coalizione, la mossa del leader dell’opposizione dimostrerebbe la sua sete di potere e la sua noncuranza della stabilità politica, dell’economia nazionale e del futuro della popolazione, che sono stati colpiti duramente dal coronavirus.

L’annuncio di Anwar è giunto a sette mesi di distanza dalla caduta del governo guidato dall’alleanza Pakatan Harapan, con a capo l’ex-premier, Mahathir Mohamad, lo scorso 24 febbraio, di cui lo stesso Anwar  e il suo PKR erano i maggiori alleati. Commentando l’annuncio del 23 settembre, lo stesso Mahathir ha affermato che non sarebbe la prima volta in cui l’attuale leader dell’opposizione afferma di avere una maggioranza alle sue spalle e ha ricordato un episodio simile avvenuto nel 2008, che si concluse con un nulla di fatto perché Anwar non raccolse un numero sufficiente di parlamentari per far cadere il governo dell’allora primo ministro, Abdullah Badawi.

Il governo di Mahathir era stato eletto l’8 maggio 2018 ed era stato sostituito in seguito ad un cambiamento interno alla coalizione al governo, quando più membri della Pakatan Harapan si erano uniti ad altri partiti dell’opposizione portando Mahathir alle dimissioni, il 24 febbraio scorso. Nel 2018, i partiti di Mahathir e Anwar si erano uniti per sconfiggere la coalizione del Barisan Nasional, il Fronte Nazionale, dominata dall’United Malays National Organisation (UMNO), che aveva governato per 6 decenni. La vittoria del 2018 aveva portato alla rimozione dell’allora primo ministro, Najib Razak, e alla fine dell’egemonia politica dell’UMNO. Tuttavia, le tensioni tra Mahathir e Anwar erano progressivamente aumentate, fino ad arrivare alla fine dell’alleanza.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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