Belgio: aumentano le infezioni ma il governo allenta le misure anti-coronavirus

Pubblicato il 24 settembre 2020 alle 7:21 in Belgio Europa

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Le autorità belghe hanno annunciato, mercoledì 23 settembre, un allentamento delle misure di prevenzione contro il coronavirus, inclusa la revoca dell’obbligo di mascherina nella maggior parte dei luoghi all’aperto. Le nuove disposizioni sono state approvate nonostante la crescita del numero di infezioni nel Paese.

Il primo ministro belga, Sophie Wilmès, ha annunciato le nuove misure durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. “Le mascherine non saranno più necessarie all’aperto, tranne che in luoghi così affollati da non consentire l’allontanamento sociale”, ha dichiarato la premier, aggiungendo che, a partire dal primo ottobre, il periodo di tempo durante il quale le persone dovranno rimanere in quarantena se sono state potenzialmente esposte al virus sarà ridotto da due settimane a una.

Il tasso di contagi in Belgio sta continuando a crescere, secondo gli ultimi dati diffusi da Sciensano, l’istituto che consiglia il governo in materia di salute pubblica. Il tasso medio di nuove infezioni nel Paese, che conta circa 11 milioni di abitanti, ha tenuto una media, negli ultimi sette giorni, di circa 1.374 nuovi positivi giornalieri. Aumentano anche i tassi di ospedalizzazione, con 505 persone attualmente ricoverate, di cui 94 in terapia intensiva.

Tuttavia, il governo ha affermato che sta optando di passare da una strategia di gestione della crisi a una gestione del rischio a più lungo termine. “La vita normale deve essere ripresa, ma in modo appropriato così che che l’epidemia rimanga sotto controllo”, ha detto Wilmès. Il nuovo approccio abbandona anche il principio secondo cui ogni famiglia dovrebbe limitare rigorosamente i propri contatti stretti a circa cinque persone. La premier ha sottolineato che i belgi potranno vedere tutte le persone che vogliono, purché mantengano una distanza sufficiente tra loro o indossino una mascherina per coprire naso e bocca.

Jan Jambon, il primo ministro della regione settentrionale delle Fiandre, ha dichiarato su Twitter che le nuove misure fanno appello soprattutto al buon senso dei cittadini. “Non ha senso imporre regole che sono inutili o che non possono essere controllate”, ha dichiarato Jambon. Wilmès ha consigliato a coloro che iniziano ad avere sintomi di “contattare il proprio medico e di mettersi immediatamente in isolamento per sette giorni”. “Dovrete fare il test il prima possibile e rimarrete in quarantena se il tampone risulta positivo”, ha aggiunto.

Nel frattempo, gli esperti che consigliano il governo stanno lavorando a un “barometro epidemico”. Il barometro fungerà da strumento prospettico a livello nazionale, provinciale e regionale e aiuterà a valutare meglio l’andamento della pandemia in modo che i funzionari possano prendere decisioni rapidamente se la situazione migliora o peggiora. I ricoveri ospedalieri saranno uno dei criteri fondamentali del barometro per valutare la gravità della situazione.

Sebbene i tassi di ospedalizzazione siano aumentati in Belgio, il tasso di mortalità è rimasto stabile, con una media di tre morti al giorno. La maggior parte delle nuove infezioni colpisce ora le persone di età compresa tra i 10 e i 20 anni, principalmente giovani adulti che hanno lasciato la scuola superiore, ha detto il virologo Steven Van Gucht in una conferenza stampa, mercoledì 23 settembre. All’interno di quel gruppo di età, c’è un netto picco tra i diciottenni. Tuttavia, è stato registrato anche un forte aumento del numero di infezioni nelle persone sopra i 70 anni, che sono maggiormente a rischio di avere complicazioni ed essere ricoverate.

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Chiara Gentili

di Redazione

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