Conte accoglie il “patto sulla migrazione” della Commissione

Pubblicato il 23 settembre 2020 alle 19:22 in Europa Immigrazione Italia

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Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha accolto con favore il nuovo patto su migrazione e asilo proposto dalla Commissione Europea per sostituire l’attuale sistema, basato sul regolamento di Dublino.

Ai sensi del regolamento Dublino, i migranti devono registrarsi nel paese dell’UE in cui arrivano e questi Stati sono poi tenuti a svolgere le procedure relative ad eventuali richieste di asilo o rimpatri. I governi italiani, e in generale quelli maggiormente interessati dal fenomeno migratorio, hanno cercato per anni di cambiare la regola di Dublino, affermando che questa crea un onere ingiusto nella gestione dei migranti. L’Italia è uno dei Paesi più esposti al fenomeno, sopratutto alle tratte che provengono dal Mediterraneo centrale, data la vicinanza alla Libia e al Nord Africa, in generale. Il 23 settembre la Commissione Europea ha presentato una proposta di 450 pagine in cui si delinea un nuovo sistema di redistribuzione dei migranti in Europa, sulla base di un meccanismo di “solidarietà obbligatoria”. 

“Il Patto sulla migrazione è un passo importante verso una vera politica migratoria dell’UE”, ha scritto il premier Conte via Twitter. “Il Consiglio dell’Unione deve raggiungere un vero equilibrio di solidarietà e responsabilità. Servono garanzie sui rimpatri e sulla ricollocazione: i Paesi di primo arrivo non possono gestire da soli i flussi migratori in nome dell’Europa”, si legge. Uno dei pilastri del nuovo patto è che tutti gli Stati membri dell’UE devono contribuire in modo solidale, in tempi di flussi migratori regolari, ma devono attuare politiche ulteriori quando un Paese vive un’emergenza in tale ambito. In questo modo, l’Unione può contribuire a stabilizzare il sistema generale, sostenere i Paesi sotto pressione e garantire l’adempimento dei propri obblighi umanitari. “Il vecchio sistema non funziona più”, ha affermato la presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. “Il pacchetto della Commissione su migrazione e asilo, che presentiamo oggi, offre un nuovo inizio”, ha aggiunto.

Il nuovo piano per l’immigrazione è stato elaborato a seguito del devastante incendio del 9 settembre nel campo profughi di Moria, il più vasto d’Europa, situato sull’isola greca di Lesbo. Tale evento ha lasciato circa 12.000 migranti e rifugiati senza un tetto, riportando i riflettori sulle politiche migratorie dell’UE. “Dobbiamo trovare soluzioni sostenibili sulla migrazione”, ha affermato la Von der Leyen, il 23 settembre. “Moria è un duro promemoria”, ha aggiunto. Prima dell’annuncio della nuova proposta per l’immigrazione, il 22 settembre, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) hanno esortato l’UE a rispettare il diritto fondamentale di chiedere asilo. Queste hanno affermato che l’attuale approccio del blocco è “impraticabile, insostenibile e spesso comporta conseguenze umane devastanti”. Per come è stato formulato, il piano presentato dalla Commissione potrebbe entrare in vigore entro il 2023, tuttavia, deve ancora essere approvato dal Parlamento Europeo. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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