Pechino: la riunificazione con Taiwan è inarrestabile

Pubblicato il 21 settembre 2020 alle 12:08 in Cina Taiwan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Cina, Wang Wenbin, il 21 settembre, ha affermato che, in risposta alla visita a Taipei del sottosegretario per gli Affari Economici degli USA, Keith Krach, dal 17 al 19 settembre, saranno adottate le dovute contromisure, anche nei confronti di soggetti individuali e ha ribadito la determinazione di Pechino a risolvere la questione taiwanese. “Nessuna forza potrà arrestare il processo storico di riunificazione cinese” e “qualsiasi azione volta a danneggiare gli interessi primari della Cina o interferenza nei suoi affari interni incontrerà il poderoso contrattacco cinese” ha sottolineato Wang.

Parallelamente, il Ministero della Difesa di Taiwan, ha affermato che le proprie forze armate hanno il diritto di auto-difendersi e di contrattaccare se poste di fronte a minacce e intimidazioni e ha rivelato che sono state delineate le procedure da seguire per rispondere alle frequenti vessazioni di aerei e navi cinesi. Alle forze armate taiwanesi è stata comunque comunicata la linea guida di non intensificare il conflitto o provocare incidenti, così come il loro diritto all’auto-difesa.

Quella di Krach è stata la seconda visita di alto livello di un funzionario statunitense dal viaggio a Taiwan del segretario alla Salute e ai Servizi Umani degli Stati Uniti, Alex Azar, avvenuto dal 9 al 12 agosto scorsi. Per Pechino si è trattato di gravi violazioni del principio “una sola Cina” e degli accordi storici sui quali si basano le relazioni sino-statunitensi, nonché di provocazioni politiche che hanno incoraggiato le forze indipendentiste e separatiste dell’isola. Secondo la Cina, con la loro condotta, gli Stati Uniti avrebbero messo a repentaglio la pace nello stretto di Taiwan e le relazioni con la Cina continentale.

La visita di Krach a Taiwan è stata condotta per potenziare la cooperazione economica tra Taiwan e gli Stati Uniti, e ha prodotto, per ora, un accordo per la rimozione di un bando alle importazioni di carne bovina dagli USA contenente ractopamina o proveniente da bovini di oltre 30 mesi, come premessa per avviare il dialogo per l’intensificazione delle relazioni economiche. Krach ha incontrato la presidente di Taiwan, o Repubblica di Cina (ROC), e ha partecipato alla commemorazione in onore dell’ex presidente di Taiwan, Lee Teng-hui, scomparso lo scorso 30 luglio e ricordato, a Taiwan, come il leader che ha guidato la ROC durante la sua transizione democratica. Pechino, invece, lo ha definito “il padrino del secessionismo Taiwanese”. 

L’amministrazione dell’attuale presidente USA, Donald Trump, ha adottato più  iniziative volte ad intensificare i legami tra Washington e Taipei, nonostante, dal primo gennaio 1979, gli USA abbiano riconosciuto ufficialmente il governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino, rinunciando a riconoscere la legittimità della ROC. Il16 marzo 2018, gli USA hanno approvato il Taiwan Travel Act che consente e incoraggia visite di alto livello tra Stati Uniti e Taiwan e ,nello stesso anno, hanno aperto a Taipei l’American Institute in Taiwan (AIT), che funge da sua ambasciata de facto sull’isola.

Per tutta la durata della visita di Krach, la Cina ha condotto esercitazioni militari aeree nello stretto di Taiwan durante le quali, gli aerei dell’Esercito Popolare Cinese(EPL) di Pechino hanno attraversato la Linea Mediana, il confine marittimo de facto tra Taipei e Pechino nello stretto di Taiwan, senza però sorvolare l’isola. Oltre a questo, il 19 settembre, l’Aviazione cinese ha anche rilasciato un video di un’esercitazione dei bombardieri H-6, in grado di trasportare testate nucleari, durante la quale è stato simulato un attacco contro una base aerea che, secondo alcuni osservatori, sembrerebbe la stazione militare statunitense di Guam.

Di recente, l’EPL ha intensificato le proprie operazioni militari nello stretto di Taiwan, in particolare, dalla visita di Azar, durante la quale, lo scorso 10 agosto, il Ministero della Difesa taiwanese aveva segnalato che aerei da combattimento cinesi avevano brevemente attraversato la Linea Mediana per la prima volta dopo molti anni. Dopo la visita di Azar, lo scorso 14 agosto, Taiwan ha firmato un accordo per l’acquisto di 66 jet F-16 di ultimo modello con la compagnia americana Lockheed Martin Corp, e, il 31 agosto, ha ricevuto la visita ufficiale di una delegazione della Repubblica Ceca, guidata dal presidente del Senato, Milos Vystrcil. Tutte queste vicende hanno suscitato l’ira del governo della Cina continentale che ha promesso ripercussioni.

Per l’esecutivo di Pechino Taiwan e la Cina continentale formano un solo Paese di cui l’isola sarebbe una provincia, in base a quanto stabilito dal principio “una sola Cina” che riconosce il solo governo della RPC. Ciò nonostante, a Taipei, è presente un esecutivo autonomo, con a capo la presidente avversa alla Cina continentale, Tsai Ing-wen, la quale ha sempre categoricamente respinto il principio di “una sola Cina” e ha trionfato con una grande maggioranza alle ultime elezioni sull’isola alla guida del Partito Progressista Democratico (PDD), lo scorso 11 gennaio.

Il governo del presidente cinese, Xi Jinping, da parte sua, ha però più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico del suo governo, e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.