Staff Navalny: “Avvelenato con una bottiglia d’acqua nel suo hotel”

Pubblicato il 18 settembre 2020 alle 6:23 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Alexey Navalny ha avuto un malore a bordo di un volo interno in Russia ad agosto, cosa che ha immediatamente indotto i suoi collaboratori a pensare che fosse stato avvelenato. Inizialmente, il suo addetto stampa, Kira Yarmysh, aveva dichiarato che la presunta tossina sarebbe stata aggiunta al suo tè in aeroporto.

Sull’account Instagram di Navalny è stato pubblicato un video della sua camera d’hotel a Tomsk che mostrerebbe la bottiglia d’acqua contenente tracce dell’agente nervino Novichok.

Dopo aver appreso delle condizioni di Navalny, una parte del suo team è rimasta a Tomsk e si è immediatamente recata nella sua camera d’albergo con il suo avvocato per raccogliere “qualsiasi prova potesse risultare utile ai medici tedeschi”, si legge nella didascalia della pubblicazione.

Secondo la pubblicazione, la bottiglia che si vede nel video era esattamente quella “dove il laboratorio tedesco ha rilevato tracce dell’agente nervino”. Il post apparentemente si riferisce al rapporto di Der Spiegel del 4 settembre, secondo il quale tracce di una sostanza simile al Novichok non sono state trovate solo nei campioni di Navalny, ma anche sulla sua pelle e sulla bottiglia da cui beveva.

Nel frattempo, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) ha dichiarato giovedì di aver inviato un team di esperti per raccogliere campioni dalla figura dell’opposizione russa Alexey Navalny e che condividerà i risultati con Berlino.

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk lo scorso 20 agosto dopo aver accusato un malore in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici hanno diagnosticato il malore di Navalny come “disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia”. Non è ancora chiaro cosa l’abbia causato, ma i medici non hanno rilevato veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente, il leader dell’opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania. La scorsa settimana, il governo tedesco ha annunciato, con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del Cremlino, che ha dichiarato che la Germania non ha informato la Russia dei suoi risultati e il Ministero degli Esteri russo ha sottolineato che Mosca era in attesa di una risposta da Berlino sulla questione, avendone fatto richiesta ufficiale.

Il giorno del ricovero in ospedale di Navalny, la Procura e la polizia hanno aperto un fascicolo. L’ambasciata russa a Berlino ha detto che si aspetta che la parte tedesca risponda il più rapidamente possibile alle istanze della Procura Generale russa del 27 agosto per l’assistenza legale nel caso Navalny.

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha osservato che sono in corso azioni investigative sul caso Navalny e se la presenza di una sostanza velenosa sarà confermata, le indagini saranno aperte e avverranno secondo il diritto.

Lunedì 7 settembre, l’ospedale di Berlino Charite ha riferito che Navalny è uscito dal coma farmacologico.


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.