Maduro invita la UE a inviare “commissione” per il voto legislativo

Pubblicato il 18 settembre 2020 alle 8:59 in Europa Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha esortato giovedì 17 settembre l’Unione europea a inviare una commissione nel Paese sudamericano per osservare “in privato” le elezioni legislative previste per il 6 dicembre prossimo, poche ore dopo che il blocco comunitario ha avvertito che avrebbe partecipato solo se ci fossero stati “grandi cambiamenti “nelle condizioni delle elezioni.

“Se non potete mandare una super commissione alle elezioni in Venezuela, inviate una commissione in privato” – ha detto Maduro durante un atto del suo partito trasmesso dalla televisione pubblica VTV, riferendosi al rifiuto della UE di inviare una missione di osservazione elettorale per aver effettuato l’invito oltre la scadenza prevista.

“Se volete vedere la verità, mandate una commissione in privato, vi assisteremo molto bene e potrete vedere la campagna elettorale, le elezioni, potrete vedere la verità del Venezuela” – ha insistito, pur sapendo che non è possibile come gli è stato comunicato da Bruxelles.

Nonostante Maduro abbia costantemente fatto riferimento a una “commissione”, dal contesto e dal resto dei commenti, resta inteso che parli di una missione di osservazione elettorale, poiché è stata questa richiesta che il blocco comunitario ha respinto.

Il mercoledì precedente, 15 settembre, l’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Josep Borrell, ha indicato che il blocco comunitario potrebbe inviare osservatori alle legislative venezuelane solo se ci saranno “cambiamenti importanti” nelle condizioni e nei termini del voto.

“Solo cambiamenti importanti nelle condizioni e nei tempi potrebbero consentire il dispiegamento di una missione di osservazione elettorale dell’UE” – ha detto Borrell attraverso il suo account Twitter.

Maduro ha indicato che queste condizioni dell’Ue sono “impossibili” da rispettare in quanto rappresentano una violazione della Costituzione del Venezuela, e allo stesso tempo ha chiesto al gruppo di “riflettere bene” sulla sua politica nei confronti del Venezuela.

“In Venezuela ci sarà una nuova Assemblea nazionale e voi come UE non puoi rimanere bloccati nel copione di Donald Trump di cercare di sostituire le pubbliche autorità del Venezuela. Per favore, un po’ di realismo politico!” – ha aggiunto il leader chavista esortando la UE a rompere con l’opposizione guidata da Juan Guaidó. “Continuerete ad ascoltare solo il settore estremista di una minoranza di destra in Venezuela o ascolterete un intero paese, che ha una diversità di voci?” – ha chiesto in conclusione rivolto a Bruxelles.

Le elezioni parlamentari hanno finora generato un ampio rifiuto in molti settori dell’opposizione venezuelana a causa della mancanza di garanzie, che ha spinto diverse formazioni a classificare queste elezioni, che hanno deciso di boicottare, come “fraudolente”.

Tra le irregolarità denunciate dagli oppositori di Maduro c’è la gestione della Commissione Elettorale, i cui membri sono stati nominati dalla Corte di Cassazione e non dal Parlamento, nonché il sequestro giudiziario e l’affidamento fiduciario di diversi partiti di opposizione a esponenti disposti a negoziare con il chavismo, che ha portato a significativi cambiamenti nelle direttive di tali partiti.

Maduro punta a convincere gli attori internazionali a seguito della decisione di alcuni fra i suoi più duri oppositori, come Henrique Capriles, di prendere parte al voto.  Tuttavia, la comunità internazionale ritiene che Maduro non abbia la capacità di indire elezioni libere, democratiche e trasparenti.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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