Navalny vuole tornare in Russia

Pubblicato il 16 settembre 2020 alle 12:56 in Russia

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L’attivista dell’opposizione russa Alexey Navalny ha dichiarato che intende tornare in Russia dopo essersi ripreso e di voler continuare con le sue precedenti attività. È quanto riferisce il New York Times, citando un alto funzionario della sicurezza tedesco.

Il 7 settembre l’ospedale Charite di Berlino, dove è in cura Navalny, aveva annunciato che le condizioni del paziente erano migliorate ed era stato svegliato dal coma indotto, riferisce il New York Times.

“Non ha intenzione di emigrare in Germania. Vuole tornare a casa in Russia e vuole continuare le sue attività”, ha dichiarato al quotidiano americano un funzionario della sicurezza tedesco che ha preferito mantenere l’anonimato.

Secondo l’interlocutore del giornale, Navalny “comprende perfettamente in che stato si trova, capisce perfettamente cosa è successo e dove si trova”.

Il leader dell’opposizione extraparlamentare russa Alexey Navalny ha pubblicato la prima foto sul suo account Instagram da quando si è svegliato dal coma.

“Ciao, sono Navalny. Mi mancate. Non riesco ancora a fare quasi nulla, ma ieri ho potuto respirare da solo tutto il giorno… mi è piaciuto molto. È un qualcosa d’incredibile, sottovalutata da molte persone”, si legge nel commento sotto la foto.

La foto, scattata all’interno dell’ospedale Charite di Berlino, mostra Navalny, sua moglie ed i loro figli.

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk lo scorso 20 agosto dopo aver accusato un malore in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici hanno diagnosticato il malore di Navalny come “disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia”. Non è ancora chiaro cosa l’abbia causato, ma i medici non hanno rilevato veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente, il leader dell’opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania. La scorsa settimana, il governo tedesco ha annunciato, con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del Cremlino, che ha dichiarato che la Germania non ha informato la Russia dei suoi risultati e il Ministero degli Esteri russo ha sottolineato che Mosca era in attesa di una risposta da Berlino sulla questione, avendone fatto richiesta ufficiale.

Il giorno del ricovero in ospedale di Navalny, la Procura e la polizia hanno aperto un fascicolo. L’ambasciata russa a Berlino ha detto che si aspetta che la parte tedesca risponda il più rapidamente possibile alle istanze della Procura Generale russa del 27 agosto per l’assistenza legale nel caso Navalny.

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha osservato che sono in corso azioni investigative sul caso Navalny e se la presenza di una sostanza velenosa sarà confermata, le indagini saranno aperte e avverranno secondo il diritto.

Lunedì 7 settembre, l’ospedale di Berlino Charite ha riferito che Navalny è uscito dal coma farmacologico.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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