Guterres chiede a Russia e USA di accordarsi su estensione trattato New START

Pubblicato il 16 settembre 2020 alle 6:22 in Russia USA e Canada

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Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antnio Guterres ha fortemente esortato Mosca e Washington a raggiungere un accordo il prima possibile sull’estensione del Trattato di riduzione delle armi strategiche New START di cinque anni, sottolineando l’importanza dell’accordo per la sicurezza globale.

“Accolgo con favore i recenti colloqui tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa a Vienna, ed esorto vivamente entrambe le parti ad accettare di procedere rapidamente per estendere il Trattato di altri cinque anni”, ha dichiarato il Segretario generale.

Secondo Guterres, la proroga fornirebbe il tempo necessario per gettare le basi per negoziati su nuovi accordi anche con altri paesi dotati di armi nucleari.

“Un’estensione del Trattato New START di altri cinque anni è tra le priorità di disarmo e sicurezza internazionale più urgenti del momento. Un’estensione garantirebbe il mantenimento di limiti verificabili sui due più grandi arsenali nucleari del mondo”, ha osservato.

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto di prorogare il New START di cinque anni senza pre-condizioni. Tuttavia, l’amministrazione statunitense continua a insistere per coinvolgere la Cina nei negoziati, al fine di raggiungere un nuovo accordo nucleare trilaterale. A parte questo, Washington cerca di espandere il trattato in modo che possa coprire alcuni nuovi tipi di armamento.

“Per quanto riguarda il ruolo della Cina, sono consapevole che Cina, Russia e Stati Uniti hanno prospettive e comprensioni diverse in questo momento. Anche la disparità di dimensioni tra gli arsenali strategici gioca un ruolo importante”, ha affermato il Segretario generale.

Guterres ha più volte sottolineato che l’estensione del New START è essenziale “per la sicurezza di tutti i paesi e per la stabilità globale”.

Il New START è un trattato di riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa con il nome formale di Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche. E’ stato siglato l’8 aprile 2010 a Praga e, dopo la ratifica, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011. Scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di essere esteso fino al 2026.

L’accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

Attualmente è l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF. La Russia ha ripetutamente manifestato la sua volontà di estenderlo.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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