Germania: sospesi 29 agenti di polizia per chat neonaziste

Pubblicato il 16 settembre 2020 alle 18:20 in Europa Germania

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La polizia tedesca ha sospeso, mercoledì 16 settembre, 29 agenti sospettati di condividere immagini di Hitler e messaggi di propaganda neonazista in almeno cinque gruppi di chat online. La vicenda aumenta le preoccupazioni di Berlino sulle infiltrazioni di estrema destra nella polizia e nell’esercito.

Herbert Reul, ministro degli Interni dello stato occidentale del Nord Reno-Vestfalia, dove sono state scoperte le chat, ha definito l’episodio una “disgrazia”. Mercoledì, durante una conferenza stampa, ha chiarito che sono 126 i media condivisi tra i poliziotti, tra i quali svastiche, foto di Adolf Hitler e immagini finte di profughi dentro le camere a gas. Nella mattinata del 16 settembre, gli investigatori hanno fatto irruzione nelle case e negli uffici di 14 dei 29 agenti sospesi. Il loro ufficiale superiore era tra i membri della chat.

Il numero dei casi di infiltrazioni neonaziste nella polizia e nell’esercito tedesco si è moltiplicato negli ultimi anni. Lunedì 14 settembre, le autorità hanno fatto irruzione nella casa di un soldato di 40 anni sospettato di essere coinvolto in un complotto terroristico di estrema destra. Per anni, i politici tedeschi e i capi della sicurezza hanno rifiutato l’idea di una simile problematica annidata nei servizi di sicurezza, parlando solo di “casi individuali”. L’esistenza di reti vere e proprie è stata più volte respinta sistematicamente.

Quest’estate, tuttavia, il governo di Berlino si è ritrovato a sciogliere un’intera compagine di forze speciali tedesche ritenuta infestata da estremisti di destra. E il problema è diventato così grave che le autorità hanno dichiarato di volersi impegnare nel combatterlo. Reul ha detto di aver sperato per molto tempo che tali episodi fossero eccezioni isolate. “Oggi non posso più parlare di singoli casi”, ha ammesso durante la conferenza stampa.

Nello stato dell’Assia, gli investigatori hanno rintracciato nei computer della polizia informazioni utilizzate per minacciare politici di sinistra e soggetti tedeschi con origini straniere. Le autorità della regione hanno sollevato pubblicamente preoccupazioni sulla possibile esistenza di una “rete” di estrema destra infiltrata nel servizio di polizia. A Monaco, in Baviera, le autorità hanno identificato un altro gruppo di chat tra agenti che condividevano post antisemiti.

“La lotta contro l’estremismo di destra è nel DNA della polizia”, ha detto Michael Maatz, vicecapo della sezione statale del sindacato di polizia GdP. “Il fatto che ci siano ancora ufficiali che condividono contenuti radicali, di estrema destra e xenofobi nei gruppi di chat è insopportabile”, ha aggiunto. Christos Katzidis, un esperto di sicurezza nazionale del partito conservatore della cancelliera Angela Merkel, si è detto “profondamente scosso”. “È scandaloso che coloro che dovrebbero proteggere e difendere i nostri valori li prendano praticamente a calci”, ha affermato.

Reul, al termine della conferenza stampa, ha dichiarato di voler avviare un’inchiesta speciale nei confronti dell’autorità di polizia di Essen e di voler nominare un inviato speciale per le “tendenze estremiste di estrema destra” nella polizia di stato, incaricato di individuare tempestivamente i casi di estremismo e radicalizzazione.

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Chiara Gentili

di Redazione

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