Il nuovo esecutivo giapponese: continuità e stabilità

Pubblicato il 16 settembre 2020 alle 15:01 in Asia Giappone

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La Dieta nazionale del Giappone, l’organo legislativo del Paese, ha confermato con una votazione Yoshihide Suga nuovo primo ministro del Giappone, il 16 settembre, a due giorni di distanza della sua nomina a presidente del Partito liberal democratico (PLD), l’attuale partito di governo giapponese. Alla Camera dei rappresentanti Suga ha ottenuto 314 voti in favore su 465 e nella Camera dei consiglieri 142 su 240. Il neo-premier dovrà ora prestare giuraramento di fronte all’imperatore Naruhito, al palazzo imperiale di Tokyo.

Suga ha nominato un nuovo esecutivo con il quale ha riconfermato circa la metà degli incarichi assegnati dal suo predecessore, Shinzo Abe, il quale aveva rassegnato le proprie dimissioni dopo otto anni alla guida del Paese lo scorso 28 agosto per motivi di salute. Prima di diventare premier, Suga è stato il segretario di governo dello stesso Abe e ha svolto funzioni come quella di portavoce primario di governo e coordinamento delle politiche. Secondo molti, la scelta di mantenere gran parte dell’esecutivo del suo predecessore avrebbe dimostrato l’intenzione di garantire al Giappone stabilità e continuità con l’operato di Abe.

Tra le figure mantenute nello stesso incarico detenuto finora ci sono il ministro delle Finanze, Taro Aso, il ministro dell’economia, Yasutoshi Nishimura, il ministro del Commercio e dell’Industria, Hiroshi Kajiyama, il ministro degli Esteri, Toshimitsu Motegi, il ministro per le Olimpiadi, Seiko Hashimoto, e il ministro per l’Ambiente, Shinjiro Koizumi. Quest’ultimo avendo 39 anni è il membro più giovane del nuovo esecutivo che ha un’età media di 60 anni e nel quale figurano solo due donne. Tra i cambiamenti apportati da Suga, invece, c’è il passaggio alla guida del Ministero della Difesa da Taro Kono, il quale si occuperà delle riforme amministrative, al fratello di Abe, Nobuo Kishi e la promozione a segretario generale di governo di Katsunobu Kato dal ruolo di ministro della Salute.

Suga ha promesso di portare avanti le celebri politiche economiche del suo predecessore note come “Abenomics”, che prevedono un pacchetto di alleggerimento monetario, stimoli fiscali e riforme strutturali e alle quali ha partecipato in prima persona. Il primo ministro giapponese è noto per essere un uomo pratico e pragmatico.

Il nuovo premier dovrà però affrontare molteplici sfide prima fra tutte quella di arginare la diffusione del coronavirus e limitarne i danni anche sull’economia del Giappone. Il Giappone ha sofferto la peggior contrazione economica mai registrata durante il secondo trimestre del 2020, con un calo del PIL pari al 27,8% rispetto ai mesi di aprile, maggio e giugno del 2019, a causa dell’impatto della pandemia di coronavirus sulle aziende e sulla spesa dei consumatori. Si è trattato del terzo trimestre consecutivo in cui l’economia del Paese, che è la terza a livello mondiale dopo USA e Cina, ha subito una contrazione.

 Altro problema legato alla pandemia è poi quello delle Olimpiadi che avrebbero dovuto svolgersi in Giappone nell’estate 2020. L’evento è stato rimandato al 2021 ma ancora il suo fututo resta in bilico e legato all’evoluzione della pandemia.

A livello interno, poi, il Giappone deve affrontare anche questioni economiche e sociali di lungo termine quali il cospicuo debito pubblico, il più alto al mondo e pari al 237%, e l’invecchiamento della popolazione. A livello estero, Suga, che è conosciuto con un uomo ferrato in politica interna ma non estera, dovrà affrontare la crescente tensione tra Cina e Stati Uniti, instaurare un rapporto con colui che sarà il nuovo presidente statunitense mentre cercherà di mantenere relazioni con Pechino con la quale sono però in corso dispute territoriali nel Mar Cinese Orientale.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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