Tensioni in Costa d’Avorio: Ouattara correrà per un terzo mandato

Pubblicato il 15 settembre 2020 alle 16:54 in Africa Costa d'Avorio

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Il Consiglio Costituzionale della Costa d’Avorio ha stabilito che il presidente Alassane Ouattara è idoneo a candidarsi per un terzo mandato alle elezioni presidenziali del 31 ottobre. L’opposizione afferma che la sua candidatura mette a rischio la tenuta della democrazia. 

Violente proteste hanno scosso la Costa d’Avorio da quando Ouattara, al potere dal 2010, ha annunciato la sua candidatura. Da agosto, oltre una dozzina di persone sono morte negli scontri tra manifestanti e polizia. La Costituzione afferma che il presidente può rimanere al potere solo per due mandati, ma Ouattara sostiene che le riforme costituzionali del 2016 abbiano azzerato tale conto e gli permettano di candidarsi nuovamente.

Il Consiglio ha ridotto una lista iniziale di 44 candidati a soli quattro, escludendo i principali rivali di Ouattara, tra cui l’ex presidente Laurent Gbagbo. L’uomo è stato assolto dall’accusa di crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale, sebbene i pubblici ministeri stiano appellandosi alla sentenza. Escluso anche l’ex capo dei ribelli ed ex premier Guillaume Soro, 47 anni, che vive in un esilio auto-imposto in Francia. Soro è stato condannato in contumacia a 20 anni di carcere in Costa d’Avorio con l’accusa di tentata insurrezione. Le loro candidature sono state rifiutate perché i loro nomi non erano registrati nelle liste elettorali, secondo quanto riferito. Tuttavia, è stata approvata la candidatura di un altro ex presidente, Henri Konan Bedie.

Il 12 agosto il governo ha annunciato il divieto di manifestare in un comunicato letto alla televisione di Stato. Nonostante il clima politico teso, il partito Houphouetist Rally for Democracy and Peace (RHDP) di Ouattara ha annunciato che il presidente sarà ufficialmente nominato come candidato in una grande manifestazione ad Abidjan, il 22 agosto. Ouattara, 78 anni, ha dichiarato che si sarebbe opposto alle elezioni presidenziali del 31 ottobre, annunciate dopo la morte di infarto del suo successore, il primo ministro Amadou Gon Coulibaly. L’annuncio ha scatenato la furia tra i critici di Ouattara, poiché il politico ha già concluso due mandati. Questo, però, dichiara di poterne effettuare un terzo sostenendo che i recenti cambiamenti costituzionali lo autorizza a “resettare l’orologio” del Paese.

Il voto si svolgerà in un Paese ancora segnato da una guerra civile scoppiata nel 2011 quando Laurent Gbagbo si è rifiutato di cedere il potere a Ouattara dopo aver perso le elezioni. I disordini che ne seguirono causarono circa 3.000 vittime e divisero il Nord e il Sud del Paese. Daoukro è una roccaforte dei sostenitori di Bedie, un ex presidente di 86 anni che il mese scorso è stato approvato dal Partito Democratico della Costa d’Avorio (Pdci) come candidato alle elezioni. Questo ha definito “illegale” la candidatura di Ouattara. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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