Si rafforza cooperazione tra Armenia ed Egitto

Pubblicato il 15 settembre 2020 alle 13:10 in Armenia Egitto

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Il 14 settembre, il ministro degli Esteri armeno Zohrab Mnatsaknayan, si è recato in visita ufficiale in Egitto, dove è stato ricevuto da Abdel Fattah Al-Sisi, presidente della Repubblica e dove ha incontrato la sua controparte egiziana, Sameh Shoukry.

Il ministro Mnatsakanyan ha espresso la sua profonda gratitudine per la calorosa accoglienza, ribadendo la disponibilità della parte armena a prendere provvedimenti per espandere ulteriormente e rafforzare la cooperazione armeno-egiziana. Le due parti – riferisce il Ministero degli Esteri di Erevan in una nota – hanno evidenziato gli ambiti delle tecnologie dell’informazione, della governance, della farmacia, del turismo e della scienza e dell’istruzione come importanti volani per la cooperazione bilaterale.

I ministri degli Esteri di Armenia ed Egitto hanno elogiato le relazioni armeno-egiziane basate sulla tradizionale amicizia e rispetto reciproco, sottolineando il ruolo di ponte della comunità armena in Egitto nel rafforzare i legami tra i due paesi e popoli. Il Ministro degli Esteri dell’Armenia ha valutato molto positivamente il ruolo storico dell’Egitto e la sua attuale esperienza nel preservare e consolidare la diversità religiosa e la solidarietà.

Gli interlocutori hanno discusso un’ampia gamma di questioni sulla pace e la sicurezza regionali e internazionali. A questo proposito, il ministro degli Esteri dell’Armenia ha espresso la sua preoccupazione per i tentativi di esportare instabilità in Medio Oriente e nel Caucaso meridionale, sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale volta a preservare la pace e la sicurezza in tal senso.

Mnatsakanyan ha ricordato come l’Egitto sia stato il primo tra i paesi arabi a riconoscere l’indipendenza dell’Armenia, e, dal 1992, ospita la prima missione diplomatica della Repubblica di Armenia in Medio Oriente. 

Il capo della diplomazia armena ha ribadito il sostegno del Paese all’Egitto, alla Grecia e a Cipro nella disputa con la Turchia nel Mediterraneo Orientale. “Abbiamo seguito da vicino gli sviluppi nel Mediterraneo orientale, siamo solidali con Grecia e Cipro sui loro diritti inalienabili alle attività economiche nella zona economica esclusiva in linea con il diritto internazionale. Voglio anche sottolineare la nostra solidarietà e il nostro sostegno all’Egitto allo stesso modo. Qualsiasi tentativo di esportare l’instabilità e l’escalation in diverse regioni come parte della proiezione del potere è deplorevole sia nel Nord Africa che nel Caucaso meridionale. Le minacce transnazionali, compresa quella del movimento o del trasferimento di combattenti terroristi stranieri nelle aree di conflitto, sono fonte di grande preoccupazione, sono deplorevoli e dovrebbero essere affrontate” – ha dichiarato Mnatsakanyan.

“Ho anche informato il mio collega sugli sviluppi nella nostra regione e sulla recente escalation dovuta all’aggressione dell’Azerbaigian al confine di stato dell’Armenia. Siamo pienamente impegnati in questo approccio che le situazioni di conflitto sono diverse; se c’è qualcosa in comune, è che non esiste una soluzione militare a nessuna di esse. Solo il dialogo pacifico, il processo pacifico, il coinvolgimento di tutte le parti interessate e la capacità di muoversi verso un compromesso sono i modi importanti per risolvere i conflitti. Abbiamo bisogno di operatori di pace che siano in grado di tracciare linee rosse sulla guerra. A questo proposito, l’Armenia apprezza il forte impegno dell’Egitto per la pace e la stabilità ovunque, anche in Libia. Apprezziamo molto i vostri sforzi in tal senso” – ha aggiunto ancora il Capo della diplomazia armena.

Riguardo alla questione del Nagorno-Karabach: “Il nostro obiettivo e le nostre priorità ultime riguardano la sostenibilità della stessa sicurezza fisica dei nostri compatrioti in Nagorno-Karabach e la questione dello status, il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione e la sua attuazione senza limitazioni. La sicurezza è al centro di questa priorità molto importante per l’Armenia per quanto riguarda la risoluzione. La Co-Presidenza del Gruppo OSCE di Minsk, che comprende Francia, Russia e Stati Uniti, è stata e rimane l’unica importante piattaforma internazionale, formato all’interno del quale stiamo cercando una soluzione a questo conflitto” – ha affermato Mnatsakanyan, ribadendo che l’unico garante della sicurezza degli armeni del Nagorno-Karabach è l’Armenia.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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