Coronavirus, Russia in contatto con 50 paesi per le consegne del vaccino

Pubblicato il 15 settembre 2020 alle 6:22 in Russia

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La Russia sta discutendo con 50 paesi sulle consegne del vaccino contro il coronavirus sviluppato dal Centro Gamaleya e dal Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF). Ad affermarlo è il capo del fondo Kirill Dmitriev.

Dmitriev, intervenendo in diretta sul primo canale televisivo nazionale russo, ha osservato che la Russia al momento può produrre “solo una quantità limitata” del farmaco, perciò è ristretto anche il numero dei paesi con cui il RDIF può interagire.

“Al momento abbiamo richieste da 50 paesi. Ora ci stiamo focalizzando su 20 di loro, con i quali abbiamo raggiunto grandi progressi”, ha dichiarato Dmitriev.

L’amministratore delegato del fondo RDIF ha aggiunto che in alcuni paesi sono già stati avviati i test del vaccino russo e l’autorizzazione da parte degli organismi regolatori potrebbe arrivare ad ottobre o novembre.

“Per questo motivo ci stiamo focalizzando su quei paesi che sono interessati ad approvare rapidamente il vaccino russo e che dimostrano un interesse significativo per un partenariato con la Russia”, ha specificato Dmitriev.

Lo scorso 12 agosto, il Ministero della Salute russo ha infatti registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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