Siria: raid a Deir Ezzor, morti circa 10 iraniani

Pubblicato il 14 settembre 2020 alle 16:01 in Iran Siria

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Un attacco aereo, presumibilmente condotto dalle forze israeliane, ha causato la morte di almeno 10 membri dei gruppi filo-iraniani stanziati a Deir Ezzor, nell’Est della Siria.

A riferirlo, il quotidiano al-Arabiya, lunedì 14 settembre, sulla base delle informazioni fornite da fonti dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR). Nello specifico, nella mattina del 14 settembre, sono state udite 6 forti esplosioni nella città di Abu Kamal, nella periferia Est di Deir Ezzor, nei pressi del confine siro-iracheno. Aerei, presumibilmente israeliani, miravano a colpire le postazioni di gruppi affiliati a Teheran nell’area rurale soprannominata al-Thulathat. Al momento, il bilancio delle vittime include almeno 10 combattenti di nazionalità non siriana, di cui 8 iracheni. Due vittime provengono, invece, dalla Siria. A detta delle fonti, le ambulanze si sono recate sui luoghi dell’esplosione nell’immediato. Accanto alle perdite di vite umane, sono stati riportati ingenti danni materiali ai depositi di armi e munizioni, oltre che ai veicoli, appartenenti ai gruppi colpiti.

La medesima area rurale di Deir Ezzor è stata oggetto di un attentato il 3 settembre scorso. Anche in tale occasione, l’obiettivo è stato rappresentato dalle postazioni dei gruppi filo-iraniani stanziati nella regione, e i raid hanno causato la morte di circa 9 combattenti e diversi feriti, di cui non è stato specificato il numero. Nella giornata del 3 settembre, un ulteriore raid aveva interessato un sito appartenente a milizie di Hezbollah, nella periferia Est della città orientale di al-Mayadin, provocando l’uccisione di 7 militanti.  

In nessun caso Israele ha rivendicato le operazioni ad esso attribuite. Tuttavia, il Paese si è più volte detto determinato a contrastare l’Iran, sostenitore sia del governo di Damasco, legato al presidente siriano, Bashar al-Assad, sia di Hezbollah. Inoltre, negli ultimi mesi, diversi funzionari del Ministero della Difesa israeliano hanno riferito che Tel Aviv sarebbe stata pronta ad intensificare le proprie operazioni in Siria, considerato che anche Teheran aveva rafforzato la propria presenza nel Paese, approfittando del fatto che l’attenzione del mondo intero fosse rivolta sulla pandemia di coronavirus.

In tale quadro, ImageSat International (ISI), che si occupa di analizzare i raid israeliani in Siria, ha diffuso alcune immagini inerenti un attacco condotto l’11 settembre contro l’area di al-Safirah, a Sud-Est di Aleppo. L’attacco mirava ad indebolire le capacità di produzione missilistica in Siria, probabilmente gestita e destinata da Hezbollah. Per tale ragione, l’obiettivo è stato rappresentato da una struttura, ritenuta cardine, adibita alla produzione di missili e armamenti e contenente esplosivi, la quale, a detta di ISI, è stata distrutta.

Le forze e i gruppi iraniani e iracheni fedeli a Damasco sono dispiegati in un’ampia area nella periferia orientale di Deir Ezzor, in particolare tra le città al confine di Abu Kamal e al-Mayadin. Negli ultimi mesi vi sono state speculazioni sulla ridistribuzione delle forze iraniane in Siria, ma al momento non è ancora chiaro quali siano stati i movimenti delle truppe. Secondo alcuni esperti, è probabile che Teheran stia occupando le caserme siriane, mentre gli Hezbollah libanesi stiano prendendo il controllo dei siti iraniani lasciati liberi, lasciando pensare ad uno stretto coordinamento militare tra l’Iran ed il suo alleato libanese. Il partito sciita si concentrerebbe soprattutto presso Sayyidah Zaynab e Mezzeh, a Sud di Damasco. Il gruppo riceve il sostegno dell’Iran, che, a sua volta, utilizzerebbe l’aeroporto della capitale siriana per inviare armi e munizioni.

Secondo Israele, inoltre, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero, pertanto, sia una forma di autodifesa sia un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah. Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. Sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano, Bashar al-Assad nella guerra civile in Siria, scoppiata il 15 marzo 2011 e tuttora in corso.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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