Cina conferma efficacia di farmaco russo contro COVID-19

Pubblicato il 13 settembre 2020 alle 6:11 in Cina Russia

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Gli scienziati cinesi hanno confermato che il farmaco russo Triazavirin, secondo i risultati di uno studio preliminare, è efficace nella lotta contro il COVID-19. A dichiararlo è il vicepresidente dell’Accademia Russa delle Scienze Valery Charushin.

In precedenza era stato riferito che a febbraio il farmaco era stato inviato in Cina per testarlo nella terapia contro il coronavirus.

“Il Triazavirin ha un effetto positivo nella lotta contro il COVID-19, abbrevia la durata del decorso della malattia e allevia molti dei sintomi. Abbiamo ricevuto queste informazioni dal presidente dell’Università di Medicina di Harbin Yang Baofeng. Finora la risposta non è ufficiale, in quanto le ricerche non sono state ancora completate. Il risultato necessita pertanto di ulteriori elaborazioni, ma nel complesso c’è un effetto positivo”, ha dichiarato Charushin.

Secondo il vicepresidente dell’Accademia Russa delle Scienze, la Cina ha approvato un protocollo di sperimentazione clinica secondo il quale dieci ospedali nella provincia di Heilongjiang conducono studi randomizzati in cui i candidati non sono al corrente di ricevere il farmaco sperimentale. Gli studi sono condotti su pazienti con sintomi di gravità da lieve a moderata.

Nello studio sono coinvolti 245 pazienti. Indagini simili sono in corso in diversi ospedali di Ekaterinburg.

Lo scorso 12 agosto, il Ministero della Salute russo ha infatti registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Stando ai risultati delle sperimentazioni cliniche effettuate, 2 dosi del vaccino Sputnik V a distanza di 21 giorni inducono l’immunità al Covid nel 100% dei casi. Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornirebbe almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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