MiG-29 russi intercettano aerei militari norvegesi sul Mare di Barents

Pubblicato il 11 settembre 2020 alle 6:22 in Russia

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I caccia russi MiG-29 sono stati fatti decollare per un velivolo da ricognizione elettronica ed un aereo di pattugliamento dell’aviazione militare norvegese sul Mare di Barents, secondo il Centro nazionale di controllo di difesa della Federazione Russa.

Si nota che i sistemi di controllo dello spazio aereo russo hanno rilevato due bersagli aerei sulle acque neutrali del Mare di Barents mentre si avvicinavano ai confini dello Stato russo.

“Per identificare obiettivi aerei e scongiurare sconfinamenti nel territorio russo, sono stati fatti decollare 2 caccia MiG-29, i cui equipaggi li hanno classificati come il velivolo da ricognizione elettronica e guerra elettronica Falcon-20 e l’aereo di pattugliamento R-3C Orion dell’aviazione norvegese”, si afferma nel messaggio.

Inoltre, ieri era stato riferito che un aereo militare statunitense era stato intercettato da un caccia russo Su-27 nel Mar Nero.

Durante l’estate i militari russi hanno avvistato ripetutamente aerei stranieri vicino ai confini. Il senatore Vladimir Dzhabarov ha osservato che i caccia intercettori sono pronti in qualsiasi momento a neutralizzare le azioni degli aerei stranieri, nel caso le circostanze lo richiedessero. Mosca ha ripetutamente sottolineato che tale comportamento crea ulteriore tensione nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti ed ha esortato Washington a rinunciare a queste missioni di volo. Le autorità americane, a loro volta, hanno respinto l’esortazione di Mosca.

Il Mikoyan-Gurevich MiG-29 (nome in codice NATO “Fulcrum“) è un caccia da superiorità aerea russo, originariamente sovietico, prodotto dalla Mikoyan-Gurevich. Bimotore dalle grandi prestazioni, è limitato solo dalla scarsa autonomia. Il progetto fu avviato nei primi anni settanta ed entrò in servizio nel 1983 nell’Aeronautica sovietica. Esportato in numerosi paesi, è attualmente in servizio in varie forze aeree. La versione navalizzata, MiG-29K, è in servizio anche presso la Marina indiana.

Il MiG-29 venne commissionato nel 1969, probabilmente in risposta al programma della United States Air Force denominato “FX”. Da questo programma nacque il McDonnell Douglas F-15 Eagle, che mirava a raggiungere un notevole avanzamento tecnologico rispetto agli aerei da guerra del tempo; i MiG-21 e i MiG-23 sarebbero diventati obsoleti di fronte alla nuova generazione di caccia statunitensi (F-14 ed F-15).

Furono dunque istituiti i requisiti per un caccia tattico avanzato. Il progetto era ambizioso: elevata autonomia, brevi lunghezze di decollo e di atterraggio anche su piste semipreparate, eccellente manovrabilità, velocità oltre Mach 2, armamento consistente. Il profilo aerodinamico fu ampiamente sviluppato dall’Istituto Statale Centrale di Aeroidrodinamica (ЦАГИ) in collaborazione con il bureau Sukhoi (ОКБ Сухого).

Nel 1971 si ritenne che i caccia con requisiti PFI fossero troppo costosi per produrne una quantità sufficiente ai bisogni della difesa ed il programma fu diviso in caccia avanzato tattico pesante (Tjažolyj PFI – ТПФИ) e caccia avanzato tattico leggero (Lëgkij PFI – ЛПФИ). Il progetto pesante venne sviluppato dall’OKB di Sukhoi che realizzò poi il Su-27, mentre quello leggero dalla MiG.

Il Prodotto 9, battezzato MiG-29A dal Ministero dell’Industria aeronautica sovietico, iniziò il perfezionamento nel 1974 e volò il 6 ottobre 1977. Il prototipo fu avvistato da un satellite-spia a novembre e provvisoriamente denominato dagli statunitensi Ram-L.

Nonostante i ritardi per la perdita di due prototipi dovuta ad avarie ai motori, il MiG-29B iniziò ad entrare in servizio nella Frontovaja Aviacija (Фронтовая Авиация) nel giugno 1983, venendo battezzato Fulcrum A dalla NATO.

Le versioni da esportazione MiG-29 9-12A per il Patto di Varsavia e MiG-29B 9-12B per paesi fuori dal Patto hanno un’avionica meno avanzata e mancano di capacità di attacco nucleare. Erano stati prodotti all’incirca 840 esemplari oltre a 200 biposto alla fine del decennio.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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