Gli USA rassicurano: non prevediamo attacchi dalla Corea del Nord

Pubblicato il 10 settembre 2020 alle 18:05 in Corea del Nord Corea del Sud USA e Canada

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Il capo delle forze armate statunitensi in Corea del Sud ha fugato i timori riguardanti un possibile attacco da parte della Corea del Nord, affermando che Pyongyang è concentrata sulla gestione della pandemia di coronavirus e dei danni causati dal recente tifone. 

“Ci sono persone che suggeriscono che forse ci sarà il lancio di un nuovo sistema offensivo. Forse, ma al momento non vediamo alcuna indicazione che suggerisca alcun tipo di scontro”, ha dichiarato il generale Robert Abrams, il 10 settembre, durante un evento. Le immagini satellitari di un cantiere navale nordcoreano mostrano attività che suggeriscono i preparativi per il test di un missile balistico, lanciato da un sottomarino a medio raggio, secondo quanto riferito da un think tank statunitense. Il Centro per gli studi Strategici e Internazionali ha affermato che le immagini pubblicate sul suo sito web del cantiere navale Sinpo della Corea del Nord mostrano diverse navi all’interno di un bacino di imbarcazioni sicuro, una delle quali somigliava a un mezzo precedentemente utilizzato per un lancio. 

La notizia dell’attività a Sinpo arriva tra i segnali che la Corea del Nord potrebbe prepararsi per un’importante parata militare in ottobre, che alcuni analisti ritengono potrebbe essere utilizzata per mostrare nuovi missili. Intanto, senza fornire alcun contesto, il 9 settembre Trump ha scritto su Twitter: “Kim Jong Un gode di buona salute. Non sottovalutatelo mai!”. Il tweet di Trump è arrivato il giorno dopo la pubblicazione di estratti di lettere tra Kim e Trump, presenti in un nuovo libro del giornalista Bob Woodward, in cui il leader della Corea del Nord si rivolge al presidente degli Stati Uniti come “eccellenza” e due si scambiano parole di grande rispetto, in un clima estremamente amichevole tra i due. Il nuovo libro del giornalista Bob Woodward include 18 interviste registrate con il presidente degli Stati Uniti. In alcune di queste, Trump ammette di essere stato informato sulla letalità del nuovo coronavirus e di aver pubblicamente minimizzato i rischi per “non creare il panico”. 

Tornando in Asia, l’ultimo lancio missilistico di grande portata dalla Corea del Nord risale allo scorso 2 ottobre, quando la Corea del Nord aveva annunciato il lancio di un nuovo tipo di missile balistico di medio raggio sottomarino, ovvero il Pukguksong-3, avvenuto a Wonsan, nella costa orientale del Paese. L’operazione era stata eseguita, a detta di Pyongyang, per limitare le minacce esterne e avanzare la propria capacità di autodifesa. L’Esercito della Corea del Sud ha stimato che, in tale occasione, il missile Pukguksong-3 abbia raggiunto il picco dei 910 km e percorso un raggio 450 km, ma, percorrendo una traiettoria standard, il mezzo potrebbe avere una gittata di 1.300 km. Secondo molti analisti, si era trattato dell’azione più provocatoria compiuta dalla Corea del Nord dall’inizio dei dialoghi intrapresi con gli Stati Uniti per la sua denuclearizzazione, che avevano portato all’interruzione dei test nucleari e del lancio di missili a lungo raggio.

Il più eclatante progresso diplomatico tra USA e Corea del Nord si è verificato il 12 giugno 2018, quando per la prima volta, il presidente statunitense aveva incontrato il suo omologo nordcoreano, Kim Jong Un a Singapore. I due leader avevano concordato una reciproca collaborazione che prevedeva, da un lato, il progressivo smantellamento del programma nucleare nordcoreano e, dall’altro, la rimozione delle sanzioni internazionali che pesano su Pyongyang. Tuttavia, il successivo 28 febbraio 2019, durante il loro secondo incontro ad Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le parti si erano inaspettatamente interrotti a causa di un disaccordo sulle sanzioni che aveva portato alla brusca conclusione dell’evento. Dopo qualche mese di stallo, Kim e Trump si erano nuovamente visti nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree, il 30 giugno 2019, quando il presidente americano era simbolicamente entrato in Corea del Nord.  Da allora, tentativi di dialogo bilaterale erano ripresi il 5 ottobre dello stesso anno per poi interrompersi nuovamente e, da allora, sono stati incerti.

Lo scorso 21 gennaio, però, il consigliere della missione nordcoreana presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, aveva affermato che, negli ultimi due anni, mentre il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro alle richieste statunitensi, in risposta, gli USA avevano condotto esercitazioni militari con la Corea del Sud e insistito con il mantenimento di sanzioni volte, a sua detta, a bloccare lo sviluppo del Paese, ostacolando anche il suo sistema politico. Da allora, la Corea del Nord ha affermato di non ritenersi più vincolata a nessun accordo con Washington e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020. Lo scorso 7 luglio, un inviato degli Stati Uniti si è recato in Corea del Sud nel tentativo di avviare nuovi colloqui con la Corea del Nord ma, poche ore prima di un ipotetico incontro con una delegazione, Pyongyang ha affermato di non aver intenzione di dialogare con i rappresentanti statunitensi.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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