Svezia, coronavirus: scendono i contagi

Pubblicato il 9 settembre 2020 alle 10:00 in Europa Svezia

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La Svezia ha effettuato un numero record di nuovi test per il coronavirus e solo l’1,2% delle persone sottoposte a tampone è risultato positivo. Si tratta di uno dei tassi più bassi dallinizio della pandemia, in un momento in cui il resto dei Paesi europei sembra essere alle prese con una seconda ondata di infezioni.

La Svezia ha evitato i blocchi durante le fasi più acute dellepidemia, affidandosi alla responsabilità personale e civile, chiedendo il rispetto del distanziamento sociale e di una buona igiene nel tentativo di rallentare piuttosto che sradicare la malattia, ritenuta difficile da debellare.

La strategia svedese ha attirato feroci critiche in patria e all’estero poiché ha portato a un numero molto elevato di morti, soprattutto in primavera. Ciononostante, i funzionari dellOMS hanno lodato liniziativa definendola un modello sostenibile.

“Lo scopo del nostro approccio è che le persone stesse comprendano la necessità di seguire le raccomandazioni e le linee guida esistenti”, ha dichiarato durante una conferenza stampa il direttore generale dell’agenzia sanitaria svedese, Johan Carlson.

Mentre molti Paesi hanno adottato regole mutevoli e forti restrizioni, Carlson ha affermato che le linee guida svedesi sono state progettate per essere facili da comprendere e conservate per un periodo prolungato. “Non ci sono altri rimedi prima che siano disponibili misure mediche, principalmente i vaccini. La popolazione svedese ha preso la situazione a cuore”, ha detto il direttore.

Più di 5.800 persone affette dal virus sono morte in Svezia, un numero pro capite molto più elevato rispetto ai vicini Paesi nordici ma comunque inferiore rispetto a Italia, Spagna e Regno Unito. Decessi, ricoveri e nuovi casi sono ora scesi a livelli più bassi, mentre, al contrario, Stati come la Spagna e la Francia sono alle prese con nuovi picchi di infezioni dopo la revoca dei blocchi.

La Svezia ha effettuato oltre 120.000 test la scorsa settimana con poco più di 1.300 esiti risultati positivi, molto al di sotto della percentuale del 19% di test positivi raggiunta in alcuni casi durante la primavera. Al momento, dunque, il Paese possiede il tasso di diffusione più basso in Scandinavia.

“La nostra strategia è stata coerente e sostenibile. Probabilmente abbiamo un minor rischio di diffusione qui rispetto ad altri Paesi “, ha detto Jonas Ludvigsson, professore di epidemiologia presso il Karolinska Institutet, aggiungendo che la Svezia potrebbe avere adesso un livello di immunità più elevato nella popolazione rispetto alla maggior parte degli Stati europei e non solo. “Penso che ne trarremo molto vantaggio ora”, ha aggiunto.

L’approccio svedese, tuttavia, continua ad avere i suoi critici. il quotidiano Dagens Nyheter ha di recente pubblicato un articolo in cui sottolinea che il numero crescente di elogi per la strategia messa in atto dal governo di Stoccolma ha dimenticato il grande numero di morti. “Sembra che alcuni numeri debbano essere ripetuti. La Svezia ne ha avuti circa 5.837 morti a causa del COVID-19. Una proporzione cinque volte superiore a quella della Danimarca”, si legge nellarticolo.

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Chiara Gentili

di Redazione

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