Regno Unito: nuove restrizioni per frenare l’impennata dei contagi

Pubblicato il 9 settembre 2020 alle 19:02 in Europa UK

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Il governo britannico ha annunciato nuove rigide restrizioni, soprattutto per quanto riguarda gli incontri sociali, per cercare di controllare la recrudescenza dei contagi causati dal coronavirus. Dal 14 settembre, gli assembramenti saranno vietati e non verranno tollerati gruppi con più di sei persone, pena l’imposizione di multe per coloro che non si confermeranno alle nuove direttive.

Il numero di casi nel Regno Unito ha ricominciato ad aumentare notevolmente negli ultimi giorni. Martedì 8 settembre sono state segnalate 2.460 nuove infezioni, in leggero calo rispetto ai due giorni precedenti, quando erano stati toccati picchi di 2.948 e 2.988 nuovi positivi, rispettivamente lunedì 7 e domenica 6 settembre. Le cifre, nonostante la lieve diminuzione registrata martedì, segnalano una forte crescita rispetto ai livelli di agosto. In tale periodo, venivano normalmente segnalati circa 1.000 nuovi casi al giorno.

Sebbene i test siano più diffusi e il numero di persone ospedalizzate sia ben al di sotto dei livelli registrati in primavera, il governo di Londra teme che l’epidemia stia nuovamente sfuggendo di mano. “Dobbiamo agire ora per fermare la diffusione del virus”, ha affermato il primo ministro inglese, Boris Johnson, in una dichiarazione. “Pertanto, vogliamo semplificare e rafforzare le regole sul contatto sociale, rendendole più facili da capire ai cittadini e più semplici da far rispettare alla polizia”, ha aggiunto. Il limite precedente sul numero di persone che potevano riunirsi era stato fissato a 30. Secondo le nuove direttive, le restrizioni non si applicheranno ai luoghi di lavoro o alle scuole e saranno previste esenzioni per matrimoni, funerali e alcuni sport di squadra.

I dati ufficiali del governo mostrano che l’aumento delle infezioni è “molto più marcato” tra le persone di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Le autorità, pertanto, a detta degli esperti, sono preoccupate per la “tendenza geografica più generale e strisciante” dei casi, sparsi per tutto il Regno Unito.

“Le persone si sono rilassate troppo”, ha detto il dottor Jonathan Van-Tam, il vicecapo sanitario del governo. “Ora è il momento per noi di impegnarci nuovamente e renderci conto che questa è una minaccia continua”, ha aggiunto.

Gli ultimi annunci di Johnson sono arrivati nello stesso momento in cui l’azienda farmaceutica AstraZeneca ha deciso di sospendere temporaneamente le sperimentazioni sul vaccino contro il COVID-19, che sta sviluppando con l’Università di Oxford, a causa della reazione avversa di uno dei partecipanti, che avrebbe mostrato “sintomi gravi e inspiegati”. “Il nostro processo di revisione standard è stato attivato e abbiamo volontariamente sospeso la vaccinazione per consentire la revisione dei dati sulla sicurezza da parte di un comitato indipendente”, ha dichiarato il portavoce dell’azienda, Michele Meixell, specificando che nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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