Lavrov: Mosca sostiene tutte le iniziative sul cessate il fuoco in Libia

Pubblicato il 9 settembre 2020 alle 6:22 in Libia Russia

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“La Russia sostiene tutte le iniziative per il cessate il fuoco in Libia e l’inizio dei negoziati, le quali devono essere attuate immediatamente”, ha dichiarato lunedì 7 settembre, il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov.

“L’ultimo esempio è la Dichiarazione del Cairo e la recente iniziativa congiunta del Presidente del Parlamento a Tobruk, Aguila Saleh, e del Capo del Consiglio Presidenziale a Tripoli, Fayez Sarraj. Sosteniamo attivamente queste iniziative e riteniamo necessario iniziare immediatamente la loro attuazione, iniziando con un cessate il fuoco incondizionato a tempo indeterminato”, ha dichiarato il ministro degli Esteri in una conferenza stampa a Damasco.

Lavrov ha sottolineato che non esiste una soluzione militare al conflitto in Libia, cosa che nel tempo le stesse parti del conflitto hanno iniziato a comprendere, aggiungendo che la Russia ha lavorato con tutte le parti coinvolte nel conflitto sin dall’inizio degli scontri.

Il 21 agosto, il capo del Governo di Accordo Nazionale della Libia, Fayez al-Sarraj, ha annunciato un cessate il fuoco immediato e la sospensione di tutte le operazioni militari nel Paese. In una dichiarazione il governo di Tripoli ha chiesto elezioni presidenziali e parlamentari il prossimo marzo, osservando che la smilitarizzazione delle città di Sirte e Al-Jufra è necessaria per ottenere un cessate il fuoco.

Una dichiarazione è stata rilasciata lo stesso giorno dal presidente del parlamento seduto nella parte orientale della Libia, Aguila Saleh Issa. Ha anche chiesto una tregua nel Paese e ha espresso la sua speranza per la sicurezza nella città di Sirte da parte della polizia. Il Parlamento ha espresso l’auspicio che la tregua “faccia della città di Sirte la sede temporanea del nuovo consiglio presidenziale della Libia”.

In Libia continua lo scontro tra il governo di Fayez al-Sarraj, Presidente del Consiglio presidenziale della Libia, che controlla Tripoli e i territori a ovest del Paese, e l’Esercito nazionale libico comandato dal generale Khalifa Belqasim Haftar, che collabora con il parlamento a est. Tripoli è sostenuta da Turchia e Qatar, mentre le forze di Haftar hanno il supporto dell’Egitto e degli Emirati Arabi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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