L’Australia ritira i suoi ultimi due giornalisti dalla Cina

Pubblicato il 8 settembre 2020 alle 13:16 in Australia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli ultimi due giornalisti di media australiani accreditati in Cina, Bill Birtles e Michael Smith, hanno lasciato il Paese l’8 settembre con l’aiuto degli uffici diplomatici di Canberra, per motivi di sicurezza, dopo essere stati interrogati dal Ministero per la Sicurezza Statale della Cina.

A rendere nota la vicenda sono state le due testate per cui lavorano i giornalisti, ovvero la Australian Broadcasting Corporation (ABC) per la quale Birtles era il corrispondente da Pechino e la Australian Financial Review (AFR) per cui lavorava invece Smith da Shanghai. Al momento, ci sono ancora altri cittadini australiani che lavorano come giornalisti in Cina, ma per testate di altre Nazioni.

Secondo quanto riferito, i due avrebbero lasciato la Cina nella notte tra il 7 e l’8 settembre dopo che la polizia cinese avrebbe richiesto di interrogarli in merito al caso di un’altra giornalista australiana di origine cinese, Cheng Lei, che era stata arrestata in Cina nel mese di agosto per motivi ancora da chiarire. Ai due sarebbe stato impedito di lasciare il Paese prima di aver risposto alle domande della polizia e sarebbero riusciti ad andarsene grazie alla mediazione dei diplomatici australiani con le autorità cinesi. Il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato che i due giornalisti hanno ricevuto assistenza consolare dall’ambasciata di Canberra a Pechino e dal suo consolato a Shanghai per disporre il loro rientro in Australia e garantire la loro sicurezza.

Sia Birtles, sia Smith, sarebbero stati identificati dalle autorità cinesi come “persone d’interesse” nell’indagine sulla giornalista Cheng, che lavorava da otto anni per la tv di Stato cinese CGTN (China Global Television Network) come presentatrice di programmi in inglese. Una volta arrivati in Australia, i due si sono detti sollevati, nonostante fossero dispiaciuti di aver lasciato il Paese in tali circostanze.

Birtles, in particolare, era già stato avvisato dalla diplomazia australiana che sarebbe dovuto partire dalla Cina una settimana fa. La polizia si era poi recata nel suo appartamento alla mezzanotte del 2 settembre notificando al giornalista che non avrebbe potuto lasciare il Paese fin quando non avrebbe risposto a domane su un “caso di sicurezza nazionale”. A quel punto, Birtles avrebbe avvisato l’ambasciata australiana a Pechino dove si sarebbe poi recato e dove avrebbe risieduto fino alla sua partenza.

La AFR ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha definito l’episodio “nel quale sono stati presi di mira due giornalisti che stavano svolgendo le loro regolari attività di reporter” tanto spiacevole quanto allarmante. Il presidente della Australia’s Media Entertainment and Arts Alliance, Marcus Strom, ha invece definito il trattamento subito dai giornalisti australiani scioccante.

Le relazioni tra Pechino e Canberra sono notevolmente peggiorate dall’inizio del 2020, da quando l’Australia si è unita all’Unione Europea per chiedere un’indagine indipendente sulle origini della pandemia di coronavirus all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 18 maggio scorso, provocando varie reazioni da parte della RPC, da dove è partita l’epidemia lo scorso dicembre 2019. Oltre a questo, l’Australia è stata anche uno tra i Paesi che si sono maggiormente esposti contro l’attuazione della legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, sospendendo, lo scorso 9 luglio, l’accordo di estradizione con Hong Kong ed estendendo i visti per circa 10.000 abitanti della città che si trovano già in Australia.

Pechino ha finora cercato di colpire più settori dell’economia australiana per i quali la Cina rappresenta un attore fondamentale, primo fra tutti quello delle esportazioni, imponendo tariffe sui beni australiani, avviando indagini sulle importazioni e sanzionando alcuni prodotti. La Cina è il maggior partner commerciale di Canberra, con il quale realizza un interscambio annuo dal valore di circa 235 miliardi di dollari australiani.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.