Afghanistan: attacco dei talebani nella provincia di Panjshir

Pubblicato il 8 settembre 2020 alle 12:12 in Afghanistan Asia

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L’8 settembre, i talebani hanno lanciato un attacco nel Nord Est dell’Afghanistan, nel distretto di Abshar della provincia di Panjshir. I militanti islamisti hanno sequestrato almeno 10 ostaggi. 

La zona attaccata si trova vicino alla provincia del Nuristan e tutte le forze di sicurezza disponibili sono state inviate nell’area. “I talebani hanno preso in ostaggio 10 persone del luogo e le hanno trasferite in una moschea”, ha dichiarato Mohammad Sahrab Sahrabi, governatore distrettuale di Abshar. Gli agenti e la popolazione locale hanno assediato la moschea e stanno cercando di arrestare i militanti islamisti.

Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, invece ha scritto un post su Twitter in cui ha riferito che i combattenti talebani nella zona di Abshar, nella provincia di Panjshir, hanno attaccato una fortificazione e arrestato “3 soldati”. L’uomo ha poi aggiunto: “Operazione di sgombero ancora in corso”. I residenti della regione affermano che i talebani probabilmente sono entrati dalle province di Laghman e Nuristan e prima di arrivare ad Abshar hanno attaccato un posto di blocco nel villaggio di confine di Qala Tari.

Le notizie sull’attacco nel Panjshir arrivano mentre i politici afgani si riuniscono a Kabul per celebrare il 19° anniversario della morte dell’eroe nazionale afghano, Ahmad Shah Massoud, la cui provincia natale era il Panjshir. I funzionari dell’evento hanno ribadito le loro richieste ai talebani di concordare la fine del conflitto nel Paese. Inoltre, l’assalto arriva il giorno dopo che un talebano è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un attacco ai posti di blocco di sicurezza nella provincia di Kabul, la notte tra il 7 e l’8 settembre. 

L’aggressione nella capitale è avvenuta nell’area di Sherullah, nel distretto di Khak-e-Jabar della provincia di Kabul. I talebani hanno attaccato i posti di blocco della sicurezza da diverse direzioni, afferma un comunicato del Ministero della Difesa, ma sono stati respinti. Un talebano è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti, secondo il rapporto. Nessun agente è rimasto ferito, ha aggiunto. Tuttavia, i talebani non hanno ancora commentato tali eventi. 

Nonostante le violenze quasi quotidiane, gli sforzi diplomatici internazionali non si sono arrestati in Afghanistan. I negoziati intra-afghani dovrebbero essere vicini, tuttavia, il 4 settembre, fonti informate sui fatti hanno dichiarato che il viaggio della delegazione che rappresenta la Repubblica Islamica dell’Afghanistan era stato momentaneamente rinviato. Inoltre, gli analisti sottolineano che l’agenda dei colloqui e i suoi temi non sono chiare alla squadra negoziale governativa. Invece, i talebani hanno delegati con programmi e deadline chiare. Fonti vicine ai militanti islamisti hanno affermato che la squadra dei talebani, guidata dal mullah Abdul Ghani Baradar, è arrivata in Qatar lo stesso 4 settembre, dopo aver effettuato i test per il COVID-19.

Tuttavia, il Paese si trova ancora in una situazione instabile, che dura ormai da decenni. Dopo la fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto grandi divisioni. Nel 1996 i talebani avevano il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro le varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli episodi dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, in quanto era stato da lì che Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti ed era lì che si nascondeva il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani. Dopo anni di scontri e progressi diplomatici, il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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