Regno Unito: arrestato l’uomo responsabile degli accoltellamenti di Birmingham

Pubblicato il 7 settembre 2020 alle 15:59 in Europa UK

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La polizia britannica ha arrestato un uomo sospettato di essere il responsabile degli accoltellamenti avvenuti nel centro della città di Birmingham nella notte tra il 5 e il 6 settembre. L’indagato, di 27 anni, è stato arrestato nella zona di Selly Oak alle 4 del mattino, secondo quanto dichiarato dalla polizia di West Midlands, lunedì 6 settembre. Gli investigatori hanno specificato che gli incidenti, avvenuti in quattro zone diverse della città nell’arco di due ore, sono presumibilmente collegati ma sembrano essere casuali, non legati a terrorismo né a una lotta tra gang rivali.

“Gli ufficiali hanno lavorato ieri e fino alle prime ore di questa mattina nel tentativo di rintracciare l’uomo che riteniamo responsabile di questi terribili crimini”, ha dichiarato il comandante della polizia di Birmingham, il sovrintendente capo Steve Graham. “Chiaramente questo è uno sviluppo cruciale, ma la nostra indagine continua. Dobbiamo ancora parlare con tutti i testimoni che hanno assistito all’accaduto e che non hanno ancora parlato con noi e dobbiamo rintracciare chiunque possa avere filmati o foto degli incidenti o dell’aggressore”, ha aggiunto.

In seguito agli accoltellamenti, un uomo di 23 anni è morto e altri due, rispettivamente un uomo e una donna di 19 e 32 anni, sono stati ricoverati in ospedale in condizioni critiche dopo essere stati aggrediti. Altre cinque persone sono rimaste ferite, ma meno gravemente.

Secondo quanto riferito dalla polizia di West Midlands, responsabile anche della città di Birmingham, situata a 163 km a Nord-Ovest della capitale, Londra, il primo attacco sarebbe avvenuto alle ore 00:30 nell’area nota come Constitution Hill. Dopodiché, l’attentatore si è diretto verso Sud attaccando casualmente le vittime incontrate lungo il percorso. L’uomo avrebbe percorso Livery Street e Irving Street, accoltellando i passanti, per poi fermarsi a Hurst Street, dove si incontrano i quartieri conosciuti come Gay Village e Chinese Quarter, intorno alle 02:20, ora locale.

Graham ha specificato che non ci sarebbe alcun tipo di collegamento tra le vittime, né per tratti comuni né per il luogo in cui si trovavano. Altri agenti hanno poi trovato un coltello in una fogna, ma il sovrintendente capo ha affermato che è ancora troppo presto per determinare una connessione dell’arma con il caso. Il primo ministro inglese, Boris Johnson, ha ringraziato i servizi d’emergenza accorsi sulla scena e ha espresso vicinanza a tutti coloro coinvolti nell’incidente di Birmingham.

Nel Regno Unito, l’ultimo episodio simile si era verificato lo scorso 20 giugno nella città di Reading, circa 60 km a Est di Londra, quando un uomo, poi identificato come Khairi Saadallah, aveva accoltellato 6 persone, uccidendone la metà. Il fautore dell’attentato è un 25enne di origine libica, affetto da disturbi mentali che da anni viveva nel Regno Unito, dove si era anche convertito al cristianesimo. L’uomo sarà processato il prossimo 30 novembre.

Negli ultimi anni, nel Regno Unito, casi di attacchi con coltello sono stati frequenti al punto che, lo scorso 20 maggio, è stata presentata una nuova legge sul terrorismo focalizzata sull’inasprimento delle condanne e sul monitoraggio dei sospetti terroristi.  Tale decisione era giunta dopo che, lo scorso 29 novembre, un cittadino di 28 anni, Usman Khan, aveva ucciso con un coltello 2 persone, e altre erano rimaste ferite, nella capitale, nei pressi del London Bridge. 

Secondo l’Office for National Statistics, gli accoltellamenti in Inghilterra e in Galles sono aumentati in un anno, fino alla fine di marzo, di circa il 6%.

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Chiara Gentili

di Redazione

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