Coronavirus: Venezuela parteciperà a terza fase degli studi clinici sul vaccino russo

Pubblicato il 7 settembre 2020 alle 6:09 in Russia Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato che il Venezuela parteciperà alla terza fase degli studi clinici per lo sviluppo del vaccino Sputnik V contro COVID-19, sviluppato in Russia.

“Il Venezuela si unisce al vaccino russo, nei prossimi giorni chiederemo qual è il numero di volontari ritenuto necessario per ottenere il vaccino e quanti debbano partecipare per il Venezuela alla fase 3 dello Sputnik V” – ha dichiarato Maduro in un collegamento telefonico con la commissione presidenziale per COVID-19.

La decisione, come dettagliato dalla Presidenza della repubblica del Venezuela, è stata presa dopo un “importante incontro” tra il ministro della Sanità venezuelano, Carlos Alvarado, e la commissione di scienziati russi che sta realizzando il vaccino Sputnik V. Non è stato reso noto se Alvarado si sia recato a Mosca o abbia ricevuto gli scienziati a Caracas, oppure se l’incontro abbia avuto luogo in modalità virtuale.

Il presidente Maduro ha sottolineato che il governo del Venezuela ha “contatti articolati” con le équipe che stanno lavorando ai vaccini che si stanno sviluppando in Cina e con i medici che testano Soberana 01, il vaccino di Cuba.

Il 15 agosto scorso la Russia ha iniziato a produrre il suo primo vaccino contro il COVID-19, battezzato come Spútnik V e che è stato accolto con sospetto dalla comunità scientifica internazionale a causa della velocità delle sperimentazioni e delle poche informazioni sul farmaco.

All’inizio di settembre, il paese euroasiatico prevede di iniziare a vaccinare gli operatori sanitari e altri gruppi a rischio a causa dei timori di nuovi focolai della malattia durante la stagione autunnale. Tra le persone che hanno preso parte alla sperimentazione di Sputnik V, il ministro russo del Commercio, Denis Manturov, e una delle figlie di Vladimir Putin. Entrambi hanno riferito di avere avuto la temperatura leggermente alta nei primi due giorni dopo l’iniezione e nessun altro sintomo. 

Sebbene il governo russo speri di lanciare vaccinazioni di massa a partire da ottobre, secondo il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, la vaccinazione di massa della popolazione richiederà ancora “mesi e mesi”.

Le autorità russe prevedono di registrare, inoltre, un secondo vaccino contro COVID-19 nei prossimi due mesi. Attualmente questo secondo farmaco è in fase di sviluppo presso il centro di ricerca Véktor, situato a Novosibirsk (Siberia).

Il Venezuela non è l’unico paese latinoamericano coinvolto nella produzione e nei test di Sputnik V. Contatti sono in corso tra Mosca e i governi di Cuba, Brasile, Argentina e Messico. Inoltre, l’ambasciatore russo in Nicaragua, Andrej Budaev, ha confermato venerdì 28 agosto l’intenzione di produrre lo Sputnik V in un laboratorio a Managua. Due settimane prima il governo nicaraguense aveva manifestato interesse per collaborare con Mosca nella produzione del farmaco.

Il diplomatico ha ricordato che nella capitale nicaraguense è presente l’impianto di produzione vaccini Russia-Nicaragua, battezzato con il nome di Elie Mechnikov in onore del microbiologo russo riconosciuto come uno dei promotori dell’immunologia. Tramite l’istituto Mechnikov, Mosca e Managua coordinerebbero il ruolo del Nicaragua nello sviluppo e nella produzione dei vaccini russi.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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