Afghanistan: aumento delle violenze alla vigilia dei colloqui

Pubblicato il 7 settembre 2020 alle 12:05 in Afghanistan Asia

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Almeno un civile è stato ucciso e un altro è rimasto ferito nell’esplosione di una mina lungo la strada nella provincia meridionale di Kandahar, la mattina del 7 settembre. Il giorno precedente, 22 talebani sono stati eliminati nella provincia settentrionale di Faryab. 

L’esplosione della mina è avvenuto nel distretto di Zharai, quando una motocicletta ha colpito l’ordigno lungo la strada, secondo quanto hanno riferito i funzionari di polizia. Secondo le autorità locali i talebani sono responsabili di tale violenza, ma il gruppo non ha ancora commentato. Il giorno precedente, il 6 settembre, almeno 22 talebani sono stati uccisi e altri 24 sono rimasti feriti in una serie di scontri con le forze di sicurezza, nella provincia settentrionale di Faryab, secondo quanto ha dichiarato il Ministero della Difesa (MoD) del governo di Kabul.

Gli scontri si sono verificati mentre i talebani attaccavano i distretti di Khwaja Sabz Posh e Pashtoon Kot, così come parti di Maimana, la capitale della provincia. “Zulfiqar, un leader del gruppo talebano, è tra i morti”, si legge nel comunicato del Ministero della Difesa. Tuttavia, i militanti islamisti non hanno ancora commentato l’attacco. Intanto, il ministro della Difesa ad interim di Kabul, Asadullah Khalid, che ha visitato la provincia di Laghman il 6 settembre, ha affermato che i talebani potrebbero cercare un vantaggio nel processo di pace aumentando i loro movimenti sul campo di battaglia. Tuttavia, Khalid ha promesso che “nessuna regione” nel Paese cadrà in mani ai militanti.

Sulla base dell’accordo tra Stati Uniti e talebani firmato a Doha il 29 febbraio, il gruppo si era impegnato a fermare gli attacchi contro le città e le truppe internazionali. Tuttavia, gli assalti sono continuati con cadenza settimanale e, spesso, quotidiana. “Non c’è stata una riduzione della guerra, è aumentata, la pressione che avete riscontrato negli ultimi giorni potrebbe essere dovuta al nemico che cercava una leva nei negoziati “, ha dichiarato Khalid. I funzionari di Laghman hanno affermato che i combattimenti sono aumentati in alcune parti della provincia e che alcune aree rischiano di cadere in mano ai militanti islamisti. “Recentemente, la situazione relativa alla sicurezza a Laghman, in particolare nei distretti di Alishing e Alingar, è preoccupante”, ha affermato il governatore Rahmatullah Yarmal.

I negoziati intra-afghani dovrebbero essere vicini, tuttavia, il 4 settembre, fonti informate sui fatti hanno dichiarato che il viaggio della delegazione che rappresenta la Repubblica Islamica dell’Afghanistan era stato momentaneamente rinviato. Inoltre, gli analisti sottolineano che l’agenda dei colloqui e i suoi temi non sono chiare alla squadra negoziale governativa. Invece, i talebani hanno delegati con programmi e deadline chiare. Fonti vicine ai militanti islamisti hanno affermato che la squadra dei talebani, guidata dal mullah Abdul Ghani Baradar, è arrivata in Qatar lo stesso 4 settembre, dopo aver effettuato i test per il COVID-19.

Nonostante i recenti progressi diplomatici, il Paese è sconvolto dalla guerra da decenni. A seguito della fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto grandi divisioni. Nel 1996 i talebani avevano il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro le varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli episodi dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, in quanto era stato da lì che Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti ed era lì che si nascondeva il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani.In totale sono stati 2.300 i soldati statunitensi che hanno perso la vita in Afghanistan e 20.000 quelli feriti.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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