Coronavirus: il Brasile supera i quattro milioni di casi

Pubblicato il 6 settembre 2020 alle 6:15 in Brasile

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Il Brasile ha superato i quattro milioni di casi di COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus, dall’inizio della pandemia a marzo, riferisce il Ministero della Salute del paese sudamericano.

Nel suo bollettino quotidiano, il ministero ha riferito che sono stati registrati 43.773 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, portando così il numero totale dei contagi a 4.041.638. Del totale, la stragrande maggioranza (80,4%, più di 3,2 milioni di brasiliani) si è già ripresa.

D’altra parte, il numero dei decessi ha già raggiunto i 124.614, dopo gli 834 nuovi decessi registrati questo giovedì.

San Paolo è lo stato più colpito dalla pandemia, con 30.905 morti e 837.978 casi confermati della malattia, seguito dagli stati di Rio de Janeiro, con 16.394 morti e 230.271 positivi, e Ceará, con 8.493 morti e 219.672 positivi.

Nel frattempo, il Paese ha dato il via alla sperimentazione di un vaccino cinese contro il COVID-19.

Alcuni volontari brasiliani stanno partecipando alla terza fase dei test clinici di un vaccino contro il COVID-19 sviluppato dal laboratorio cinese Sinovac Biotech.

Lo studio, coordinato dall’Istituto Butantan, valuterà l’efficacia e la sicurezza del farmaco cinese contro il virus SARS-CoV-2 in vista di una sua eventuale successiva approvazione per la vaccinazione di massa.

I test, già iniziati, sono in corso nella città brasiliana di Niterói, nello stato di Rio de Janeiro. L’ufficio del sindaco della città ha reclutato esclusivamente professionisti sanitari per la realizzazione dei test.

Dopo aver superato colloqui e valutazioni mediche, circa 850 persone riceveranno due dosi di vaccino, con un intervallo di 14 giorni tra di loro. Inoltre, saranno monitorati dai ricercatori nell’arco di un anno per analizzare i risultati sull’efficacia del vaccino a lungo termine e anche sui suoi possibili effetti collaterali.

Qualora il vaccino venisse approvato, Sinovac e Butantan firmeranno un accordo di trasferimento tecnologico per la produzione su scala industriale sia in Cina che in Brasile per la fornitura gratuita al Sistema sanitario unificato brasiliano (SUS).

“Con questo sforzo, crediamo che la comunità scientifica, alla fine dell’anno, raggiungerà la conquista del vaccino, in modo da poter porre fine a questa pandemia e tornare finalmente alla normalità”, ha dichiarato il sindaco della città di Rio de Janeiro Rodrigo Neves.

Il Brasile non è l’unico paese latinoamericano coinvolto nella produzione e nei test di un vaccino contro il COVID-19. Anche Cuba, Argentina e Messico stanno discutendo con Mosca i termini degli accordi per la sperimentazione e la produzione del vaccino russo Sputnik V. Inoltre, l’ambasciatore russo in Nicaragua, Andrej Budaev, ha confermato venerdì 28 agosto l’intenzione di produrre lo Sputnik V in un laboratorio a Managua. Due settimane prima il governo nicaraguense aveva manifestato interesse per collaborare con Mosca nella produzione del farmaco.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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