La Corea del Nord si prepara al lancio di missili sottomarini

Pubblicato il 5 settembre 2020 alle 9:06 in Asia Corea del Nord

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Immagini satellitari rilasciate dal think tank statunitense Center for Strategic and International Studies il 4 settembre hanno mostrato che la Corea del Nord si starebbe preparando ad eseguire un test del missile balistico di medio raggio sottomarino Pukguksong-3. Intanto, il Paese è impegnato anche nella limitazione dei danni causati dal passaggio del tifone Maysak, il quale ha portato ingenti perdite al Paese, anche in termini di vite umane, e ha spinto, il 5 settembre, il Partito dei Lavoratori di Corea a punire gli amministratori delle zone maggiormente colpite, colpevoli della morte di decine di persone.

Secondo il Partito, le autorità della città costiera orientale di Wonsan e della circostante provincia di Kangwon, severamente colpite dal passaggio del tifone lo scorso 2 settembre, non avrebbero adottato le istruzioni ricevute dal Partito per mettere in sicurezza gli edifici a rischio e per preparare l’evacuazione dei residenti durante l’emergenza climatica, causando la perdita di decine di vite. Il Partito ha indetto un incontro per analizzare gli errori commessi e procederà con severe punizioni giudiziarie.

Il 4 settembre, invece, il think tank statunitense ha pubblicato sul proprio sito internet immagini di molte imbarcazioni collocate all’interno di una darsena protetta in un cantiere navale nella città portuale nordcoreana di Sinpo, situata lungo la costa del Mar del Giappone, nella provincia centrale di South Hamgyong. Una delle navi individuate dalle immagini assomiglierebbe ad imbarcazioni precedentemente utilizzate per trainare in mare una chiatta di prova sommergibile. Secondo il Center for Strategic and International Studies, sebbene non siano definitive, le attività suggerirebbero la preparazione di un prossimo test del missile Pukguksong-3 dalla chiatta di prova sottomarina.

L’ultimo lancio missilistico di tale genere risalirebbe allo scorso 2 ottobre, quando la Corea del Nord aveva annunciato il lancio di un nuovo tipo di missile balistico di medio raggio sottomarino, ovvero il Pukguksong-3, avvenuto a Wonsan, nella costa orientale del Paese. L’operazione era stata eseguita, a detta di Pyongyang, per limitare le minacce esterne e avanzare la propria capacità di autodifesa. L’Esercito della Corea del Sud ha stimato che, in tale occasione, il missile Pukguksong-3 abbia raggiunto il picco dei 910 km e percorso un raggio 450 km, ma, percorrendo una traiettoria standard, il mezzo potrebbe avere una gittata di 1.300 km. Secondo molti analisti, si era trattato dell’azione più provocatoria compiuta dalla Corea del Nord dall’inizio dei dialoghi intrapresi con gli Stati Uniti per la sua denuclearizzazione, che avevano portato all’interruzione dei test nucleari e del lancio di missili a lungo raggio.

In particolare, il 12 giugno 2018, per la prima volta, il presidente statunitense, Donald Trump, aveva incontrato il suo omologo nordcoreano, Kim Jong Un a Singapore, con il quale aveva concordato una reciproca collaborazione che prevedeva da un lato il progressivo smantellamento del programma nucleare nordcoreano e, dall’altro, la rimozione delle sanzioni internazionali che pesano su Pyongyang. Tuttavia, il successivo 28 febbraio 2019, durante il loro secondo incontro ad Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le parti si erano inaspettatamente interrotti a causa di un disaccordo sulle sanzioni che aveva portato alla brusca conclusione dell’evento. Dopo qualche mese di stallo, Kim e Trump si erano nuovamente visti nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree, il 30 giugno 2019, quando il presidente americano era simbolicamente entrato in Corea del Nord.  Da allora, tentativi di dialogo bilaterale erano ripresi il 5 ottobre dello stesso anno per poi interrompersi nuovamente e, da allora, sono stati incerti.

Lo scorso 21 gennaio, però, il consigliere della missione nordcoreana presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, aveva affermato che, negli ultimi due anni, mentre il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro alle richieste statunitensi, in risposta, gli USA avevano condotto esercitazioni militari con la Corea del Sud e insistito con il mantenimento di sanzioni volte, a sua detta, a bloccare lo sviluppo del Paese, ostacolando anche il suo sistema politico. Da allora, la Corea del Nord ha affermato di non ritenersi più vincolata a nessun accordo con Washington e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020. Lo scorso 7 luglio, un inviato degli Stati Uniti si è recato in Corea del Sud nel tentativo di avviare nuovi colloqui con la Corea del Nord ma, poche ore prima di un ipotetico incontro con una delegazione, Pyongyang ha affermato di non aver intenzione di dialogare con i rappresentanti statunitensi.

In vista delle prossime elezioni presidenziali USA, previste per il 3 novembre 2020, il lancio di missili balistici da parte di Pyongyang potrebbe assestare un colpo basso alla campagna elettorale di Trump, a causa dello stallo dei negoziati che avevano visto lo stesso presidente degli USA compiere azioni senza precedenti. Lo stesso 4 settembre, durante una conferenza stampa, Trump ha comunque elogiato le relazioni intessute dalla sua amministrazione con la Corea del Nord, sottolineando l’assenza, dal 2017, di test nucleari e di missili balistici intercontinentali, limitati grazie alla propria opera diplomatica.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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