Lukashenko: il caso Navalny è una montatura dei servizi tedeschi e polacchi

Pubblicato il 4 settembre 2020 alle 9:27 in Bielorussia Russia

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Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha annunciato giovedì 3 settembre che è stata intercettata una conversazione tra Berlino e Varsavia, il cui contenuto indica che le informazioni sull’avvelenamento di Aleksej Navalny sono state falsificate. Secondo il presidente bielorusso, le informazioni, attualmente in mano all’intelligence di Minsk, saranno trasferite al Servizio di sicurezza federale (FSB) della Federazione russa.

“Prima del discorso della cancelliera Merkel, in cui ha detto che volevano chiudere la bocca a Navalny, abbiamo intercettato la conversazione. Si capisce che Varsavia sta parlando con Berlino” – ha detto Lukashenko in un incontro con il primo ministro russo Mikhail Mishustin. Li ha intercettati la nostra intelligence militare radioelettronica. Poiché ai confini occidentali della Bielorussia stanno schierando unità militari e, ovviamente, stiamo conducendo uno scontro con la NATO nella sfera radio-elettronica”.

“Abbiamo intercettato una conversazione interessante, che prepareremo e spediremo all’FSB e che indica chiaramente che si tratta di falsificazione. Non c’è stato avvelenamento di Navalny” – ha aggiunto Lukashenko, invitando Mishustin a leggere il documento dei servizi bielorussi

“Pertanto, penso che il direttore dell’FSB Bortnikov e il direttore dei servizi segreti esteri Naryshkin abbiano bisogno di capire seriamente questa situazione. Trasmetteremo sia la voce registrata che il testo, in modo che tutti coloro che sono coinvolti possano capire. “Uno dice anche: ‘Inoltre, nel prossimo futuro hanno le elezioni nelle regioni della Russia’. Cioè, sanno che ci sono elezioni in Russia e hanno bisogno di fango per procedere con i loro sporchi trucchi” – ha aggiunto Lukashenko.

“Pensiamo che inventeranno qualcos’altro. Questo è il loro stile. Ecco la loro vera faccia. C’è anche una conversazione sulla Bielorussia qui. La lascio a voi, la leggerete” – ha detto al premier russo.

Parlando della Bielorussia, affermano che “ci garantiscono che non avremo una vita tranquilla.  Ne sono convinto. Ma devono capire che siamo determinati a difendere la nostra sovranità e indipendenza e non ci lasceremo piegare” – ha assicurato il capo dello stato bielorusso.

Secondo Lukashenko, Varsavia e Berlino hanno discusso della falsificazione dell ‘”avvelenamento” di Navalny per “scoraggiare Putin dal ficcare il naso negli affari della Bielorussia”.

Il leader bielorusso ha citato diverse frasi della presunta conversazione. “Un gruppo di specialisti, a quanto ho capito, ha preparato i fatti per l’amministrazione Merkel, e forse anche la dichiarazione che ha fatto la cancelliera. Lo hanno fatto – cito testualmente: ‘Per scoraggiare Putin dal ficcare il naso negli affari della Bielorussia’.

I governi di Berlino e Varsavia si sono rifiutati di commentare le dichiarazioni di Lukashenko. Le diplomazia europee sospettano che si tratti di un’iniziativa del presidente bielorusso per legare la vicenda dell’oppositore russo avvelenato in Siberia con la crisi politica in atto nel suo Paese e ottenere così da Mosca quel sostegno militare che il Cremlino si mostra restio a inviare.

Neanche la presidenza della Federazione russa ha commentato la presunta intercettazione. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, in materia, si è limitato a dire che i contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la cancelliere tedesca Angela Merkel sono interrotti dopo le sue dichiarazioni sulla situazione di Aleksej Navalny e non sono previsti nel prossimo futuro.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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