UE e NATO condannano l’avvelenamento di Navalny

Pubblicato il 3 settembre 2020 alle 16:11 in Europa NATO

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L’Unione Europea ha condannato “con la massima fermezza” l’avvelenamento del leader dell’opposizione russa, Aleksej Navalny. La stessa posizione è stata condivisa anche dalla NATO, il cui segretario generale, Jens Stoltenberg, ha esortato Mosca a condurre un’indagine “completa e trasparente”.

“Questo tipo di attacco è completamente inaccettabile e rappresenta una violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato, mercoledì 2 settembre, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell. Secondo quanto rilevato dagli esami condotti dal team medico dell’ospedale di Berlino Charité, dove è attualmente ricoverato Navalny, l’avvelenamento è avvenuto tramite un agente nervino chimico della famiglia Novichok. Per il governo tedesco, che ha riportato la notizia, si è trattato di una scoperta “scioccante”, frutto di esami i cui risultati “non danno adito a dubbi”.

A dare ulteriore conferma della rilevanza e della gravità del caso, è giunto l’intervento pubblico della cancelliera tedesca, Angela Merkel, mercoledì 2 settembre. La leader di Berlino ha condannato fermamente il “tentativo di omicidio” di Navalny e ha sottolineato che si tratta di un caso che viola “diritti e valori fondamentali”.

La Merkel ha inoltre chiesto chiarimenti alle autorità russe e ha assicurato che consulterà i membri della NATO e dell’Unione Europea per coordinare una “risposta comune adeguata”, facendo intravedere lo spettro di nuove sanzioni e ulteriori tensioni con il presidente di Mosca, Vladimir Putin. Anche Stoltenberg, dal canto suo, ha confermato la collaborazione con la Germania e ha specificato che l’Alleanza Atlantica avvierà consultazioni con diversi alleati della NATO per discutere le conseguenze dell’incidente e decidere il da farsi.

Navalny, il cui avvelenamento è avvenuto circa un mese fa, il 20 agosto, si trova attualmente in terapia intensiva, in coma farmacologico, in un ospedale della Germania. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita, hanno assicurato i suoi medici. Il 22 agosto, l’uomo era stato trasferito a Berlino dall’ospedale della città siberiana di Omsk, dopo essere stato ricoverato per un malore che aveva costretto a un atterraggio di emergenza il volo da Tomsk a Mosca, sul quale viaggiava. Nevalny si era recato nella città siberiana per incontrare i propri alleati in vista delle elezioni regionali del prossimo settembre, a Mosca.

Quando è stato trasferito in Germania, Navalny è stato curato con l’atropina. Si tratta dello stesso farmaco usato dai medici britannici per curare Sergei Skripal, un ex agente russo, e sua figlia Yulia, che sono stati avvelenati nel 2018 a Salisbury, in Inghilterra. Il Cremlino ha ripetutamente negato il coinvolgimento in questo e altri casi simili. La situazione relativa al leader dell’opposizione russa potrebbe ulteriormente mettere a dura prova le difficili relazioni della Russia con i suoi vicini europei e della NATO, che l’hanno accusata di attaccare i dissidenti in passato. Da parte sua, la Russia ha sempre respinto le accuse. 

L’attivista 44enne, uno dei maggiori critici del presidente russo, ha acquistato notorietà denunciando la corruzione ufficiale ed etichettando il partito Russia Unita di Vladmir Putin e Dmitrij Medvedev come “il partito dei truffatori e dei ladri”. L’uomo ha scontato diverse pene detentive per varie ragioni, tra cui aver organizzato manifestazioni non autorizzate. 

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Chiara Gentili

di Redazione