Regno Unito: fondi per gli aiuti esteri indirizzati su intelligence e difesa

Pubblicato il 2 settembre 2020 alle 9:32 in Europa UK

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Il ministro delle Finanze britannico, Rishi Sunak, intende destinare miliardi di sterline, ricavate dal fondo per gli aiuti esteri, per sviluppare le capacità di intelligence e difesa della Gran Bretagna. È quanto ha riferito il quotidiano inglese The Times, mercoledì 2 settembre, in seguito a unintervista con una fonte di Whitehall. Il ministro ha proposto ai colleghi del suo gabinetto di aumentare la spesa su settori, quali quello delle cyber armi e dei droni, sfruttando i soldi del budget per gli aiuti esteri. 

La Gran Bretagna si è impegnata a spendere lo 0,7% del reddito nazionale in progetti di sviluppo, anche se la crisi del coronavirus è costata molto e sta costringendo il governo a rivedere la sua politica estera, di difesa e di sicurezza. Tuttavia, Sunak ritiene che la promessa di aiuti esteri debba essere abbandonata o ridefinita in modo che il denaro possa essere speso per una serie più ampia di programmi, ha riferito The Times. “Se la revisione non è neutra in termini di costi è giusto che ogni spesa extra per il nostro Paese provenga dallo 0,7%, avrebbe dichiarato il ministro secondo la fonte di Whitehall. Il Tesoro britannico, per il momento, non ha ancora risposto alle richieste di commenti.

A causa del coronavirus, Il Pil britannico ha subito un crollo record nel secondo trimestre, pari al 20,4%, una cifra che porta il Paese in recessione, per la prima volta dopo 11 anni, e lo trasforma nell’economia più debole del G7. Il periodo tra aprile e giugno è stato quello più critico nel Regno Unito in termini di chiusure e restrizioni. Le misure hanno pesato gravemente sull’economia nazionale, facendo registrare al Paese la maggiore contrazione del Pil finora rilevata. 

Si prevede che ci vorrà fino all’ultimo trimestre del 2021 prima che l’economia riacquisti le sue dimensioni precedenti e Londra ha avvertito che la disoccupazione potrebbe aumentare notevolmente. Qualsiasi decisione di pompare ulteriori stimoli all’economia da parte della Banche d’Inghilterra (BoE) e del ministro delle Finanze Sunak dipenderà dal ritmo di crescita dei prossimi mesi e dalla possibilità che i settori più colpiti, come la vendita faccia a faccia e i viaggi d’affari, si riprendano completamente.

Al clima di incertezza provocato dal coronavirus, si aggiunge, nel Regno Unito, quello determinato dalla Brexit, non solo in termini economici ma anche di sicurezza. Terroristi, criminali e trafficanti di esseri umani potrebbero essere i veri vincitori della Brexit se non si riuscisse a raggiungere un accordo tra Regno Unito e Unione Europea entro la fine dell’anno. In un suo recente articolo, il quotidiano POLITICO ha ricordato che, a mezzanotte del 31 dicembre 2020, quando scadrà il periodo di transizione, gli schermi che collegano la polizia, i servizi di sicurezza informatica e i funzionari della giustizia britannici ai database sulla criminalità europea, ai registri dei viaggiatori e agli archivi forensi diventeranno neri. 

La polizia e i pubblici ministeri britannici rischiano di essere improvvisamente colpiti dalla perdita di informazioni essenziali in tempo reale. L’accesso immediato ai dati dei passeggeri, al DNA, alle impronte digitali e ai precedenti penali in Europa sarà un ricordo del passato. L’estradizione potrà richiedere un anno o anche più, anziché una media di 48 giorni, come previsto dal mandato d’arresto europeo. Le richieste di cooperazione giudiziaria potranno tornare a essere gestite, al rallentatore, attraverso canali diplomatici piuttosto che, direttamente, tra funzionari della giustizia.

Per contrastare il problema, il Regno Unito ha intenzione di mettere in atto piani per la transizione dalla cooperazione con gli Stati membri dell’UE ad accordi alternativi non UE che includano, secondo quanto riferito da POLITICO, il ricadere sull’Interpol, una rete di polizia globale più limitata e più lenta rispetto a quella europea, e sulla cooperazione bilaterale con i singoli Stati del blocco.

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Chiara Gentili

di Redazione

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