Portogallo: l’Ordine dei Medici contro il premier Costa

Pubblicato il 2 settembre 2020 alle 6:28 in Europa Portogallo

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In una lettera aperta inviata alle redazioni di tutti i quotidiani del Portogallo, l’Ordine dei Medici (OM) accusa il premier António Costa di aver nascosto le scuse rivolte ai professionisti nell’incontro che ha avuto con l’organizzazione professionale lo scorso 25 agosto.

Secondo l’Ordine dei Medici, all’incontro “è stato riconosciuto dal Primo Ministro che i medici hanno svolto correttamente la loro missione nella casa di riposo di Reguengos de Monsaraz e in tutto il Paese” e che le dichiarazioni controverse in cui il premier aveva accusato i medici di essere “codardi”, “non corrispondono al suo reale pensiero” riguardo agli operatori sanitari.

Tuttavia, al termine dell’incontro, il messaggio che Costa ha trasmesso ai giornalisti non avrebbe coinciso con quanto detto pochi minuti prima all’Ordine dei Medici e le scuse rivolte ai medici di Reguengos de Monsaraz non sono state riportata alla stampa dal Presidente del Consiglio.

Nel comune dell’Alentejo è sorta una polemica quando l’ordine dei medici ha sconsigliato agli operatori del Servizio sanitario nazionale di soccorrere i pazienti della locale casa di riposo. Il governo ha accusato i medici di vigliaccheria, mentre l’organizzazione professionale ha sottolineato come aver assegnato ai medici di famiglia la cura dei pazienti della casa di riposo avrebbe comportato un gravissimo rischio di diffusione di Covid-19 in tutta la comunità.

“Alla conferenza stampa congiunta, quando il Primo Ministro, in dichiarazioni ai giornalisti, ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento e la sua considerazione per i medici portoghesi, non ha rivelato il messaggio di ritrattazione di quanto affermato nello stesso modo enfatico che è avvenuto durante la riunione. D’altra parte, una volta che abbiamo parlato con i giornalisti davanti al Presidente del Consiglio, che aveva chiuso la conferenza stampa, non abbiamo potuto chiarire che il continuo sostegno alle case di riposo non può essere assegnato ai medici di famiglia, per lo meno non nel modo cieco in cui lo ha espresso il Presidente del Consiglio. Pertanto, il presidente del Consiglio non ha trasmesso in modo completo e fedele ciò che aveva riconosciuto pochi minuti prima” – accusa l’Ordine dei Medici.

Nel documento, firmato da Miguel Guimarães, presidente dell’Ordine dei Medici, Carlos Cortes, presidente del Consiglio Regionale del Centro dell’Ordine dei Medico e Alexandre Valentim Lourenço, presidente del Consiglio Regionale Meridionale dell’Ordine dei Medici, si spiega anche che l’organismo professionale “ha sottolineato che il sostegno dei medici di famiglia alla casa di Reguengos è stato soddisfatto, ma che, di regola, le case nel settore sociale e privato dovrebbero avere un contratto di assistenza medica per garantire che i loro utenti siano regolarmente monitorati e che, livello di cura, tutta l’attività clinica appropriata è resa disponibile internamente”.

“Vogliamo assicurarvi che l’Ordine dei Medici non mancherà, in questa prospettiva, di continuare a difendere l’onore e la dignità di medici e pazienti, e di verificare attraverso vari meccanismi, ovvero indagini e monitoraggio costante, quale sia l’assistenza sanitaria fornita e le buone pratiche mediche. L’Ordine dei Medici è al servizio del Paese, dei medici e dei pazienti, a prescindere dalla situazione attuale e dagli atteggiamenti governativi e politici” – continua la lettera dei medici portoghesi, che si chiude affermando la disponibilità dell’organizzazione al dialogo con le autorità e con tutte le forze politiche.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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