USA-Taiwan: avviato un nuovo dialogo economico

Pubblicato il 1 settembre 2020 alle 13:01 in Taiwan USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno riferito di star avviando un nuovo dialogo economico con Taiwan, al fine di rafforzare i legami con Taipei di fronte alla crescente pressione di Pechino. 

Il Segretario di Stato aggiunto per gli Affari dell’AsiaOrientale e del Pacifico, David Stilwell, ha reso noti gli annunci il 31 agosto, in un momento in cui le relazioni tra Washington e Pechino continuano a peggiorare e la pressione della Cina su Taiwan aumenta. Stilwell ha aggiunto che gli USA stanno intensificando il sostegno all’isola dati i “legami sempre più profondi di amicizia, commercio e produttività” con Taiwan. Il segretario ha dichiarato che il nuovo dialogo economico non rappresenta un cambiamento, ma una serie di “aggiustamenti significativi”. “Continueremo ad aiutare Taipei a resistere alla campagna del Partito Comunista Cinese per fare pressione, intimidire ed emarginare Taiwan”, ha riferito Stilwell. “Con una popolazione di 23 milioni di abitanti, Taiwan continua a superare il suo peso in economia e governance, rendendo così il mondo un posto migliore”, ha aggiunto. 

Il governo di Pechino ha di recente aumentato la propria presenza militare nello stretto di Taiwan dallo scorso 10 agosto, quando il Ministero della Difesa taiwanese aveva segnalato che aerei da combattimento cinesi avevano brevemente attraversato la Linea Mediana, il confine marittimo de facto tra Taipei e Pechino nello stretto di Taiwan, prima di essere allontanati da aerei militari taiwanesi, compiendo una rara infrazione del limite posto su tali acque. Successivamente, il 13 agosto, il commando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (EPL) aveva eseguito esercitazioni militari nello stretto di Taiwan e alle sue estremità Nord e Sud, ripetendoli poi lo scorso 16 agosto. 

Le operazioni cinesi nello stretto sono avvenute durante e in seguito della visita ufficiale a Taiwan del segretario alla Salute e ai Servizi umani degli Stati Uniti, Alex Azar, condotta dal 9 al 12 agosto scorsi, che ha rappresentato il viaggio di più alto livello di un funzionario americano a Taipei dal 1979. Oltre a questo, lo scorso 14 agosto, Taiwan ha firmato un accordo per l’acquisto di 66 jet F-16 di ultimo modello con la compagnia americana Lockheed Martin Corp. Entrambe le azioni hanno incontrato dure critiche da parte di Pechino che considera Taiwan una sua provincia. Infine, Washington ha fatto ulteriormente infuriare Pechino lo scorso 19 agosto,  quando il cacciatorpediniere lanciamissili statunitense USS Mustin ha solcato lo stretto di Taiwan.

Da parte loro, gli Stati Uniti avevano riconosciuto ufficialmente il governo di Pechino, chiudendo la propria sede diplomatica da Taipei, dal primo gennaio 1979. Nonostante ciò, Washington ha mantenuto legami informali con l’isola dal punto di vista culturale e commerciale ed è il suo maggior fornitore di armi. Il 16 marzo 2018, l’amministrazione del presidente statunitense, Donald Trump, aveva approvato il Taiwan Travel Act, una legge che consente e incoraggia visite di alto livello tra Stati Uniti e Taiwan, considerata un importante passo in avanti nei legami bilaterali. Nello stesso anno, Washington aveva poi aperto a Taipei l’ AIT, che funge appunto da sua ambasciata de facto nell’isola.

Per Pechino, però, Taiwan e la Cina continentale formano un solo Paese di cui l’isola sarebbe una provincia, secondo il principio di “una sola Cina” che riconosce il solo governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC). Tuttavia, a Taipei è presente un esecutivo autonomo, con a capo la presidente avversa a Pechino, Tsai Ing-wen, la quale ha sempre categoricamente respinto il principio di “una sola Cina” e ha trionfato con una grande maggioranza alle ultime elezioni sull’isola, lo scorso 11 gennaio. Il governo del presidente cinese, Xi Jinping, da parte sua ha più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico della RPC, e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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