Turchia: arrestato un comandante dell’ISIS

Pubblicato il 1 settembre 2020 alle 18:06 in Medio Oriente Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia turca ha arrestato un comandante dello Stato islamico in Turchia e sospetta che il gruppo militante abbia pianificato di effettuare attacchi nel Paese, secondo quanto ha riferito il ministro dell’Interno, Suleyman Soylu.

Soylu dichiarato che l’operazione per catturare il sospetto, identificato come Mahmut Ozden, è stata avviata dopo che le forze di sicurezza hanno recentemente rilevato un aumento dell’attività da parte dei militanti jihadisti, con base in Siria e in Iraq. “Ozden ha ricevuto costantemente ordini sia dall’Iraq sia dalla Siria per effettuare un attacco in Turchia”, ha riferito Soylu ai giornalisti, aggiungendo che i sospetti a lui collegati sono attualmente sotto interrogatorio. L’intelligence e la polizia antiterrorismo hanno catturato l’uomo nella città meridionale di Adana ed è stato portato a Istanbul, dove è stato formalmente arrestato. 

Il raid è arrivato in seguito all’arresto di un sospetto militante dello Stato Islamico a Istanbul la scorsa settimana, che si credeva stesse effettuando una ricognizione per un potenziale attentato. Un fucile Kalashnikov è stato trovato durante la perquisizione della camera d’albergo dell’uomo ed è stato stabilito che ha ricevuto ordini da Ozden. Soylu ha affermato che i materiali digitali sequestrati hanno anche rivelato l’esistenza di piani per rapire personaggi politici turchi e portarli in Siria. La Turchia effettua sporadicamente raid contro lo Stato Islamico. Il 19 luglio, a Istanbul, hanno arrestato 27 persone legate al gruppo sospettate di preparare un attentato. Lo Stato Islamico ha condotto numerosi attacchi in tutta la Turchia, tra cui uno in una discoteca a Istanbul il primo gennaio 2017 in cui sono state uccise 39 persone e uno nel centro storico della città che ha causato la morte di 12 persone nel 2016.

Le autorità turche hanno reso noto che le operazioni contro l’ISIS, nei primi 4 mesi del 2020, hanno portato alla cattura di 354 sospetti e al sequestro di numerose armi. Le operazioni in questione hanno anche scongiurato possibili attacchi terroristici in grandi città, come Ankara e Istanbul. Inoltre, circa 76 membri dello Stato Islamico sono stati imprigionati, altri ancora sono stati espulsi, mentre i restanti devono ancora essere sottoposti a processo. Senza fornire date specifiche, i funzionari della sicurezza turca hanno riferito di aver arrestato 5 cittadini stranieri che preparavano un attacco terroristico nella capitale, Ankara, la vigilia di Capodanno 2020. Dopo l’operazione, 4 di questi individui sono finiti in prigione.

Successivamente, nella provincia di Balikesir sono stati arrestati 11 individui, sospettati di essere collegati al gruppo terroristico. Inoltre, 4 donne affiliate all’ISIS, tra cui un’agente senior, sono state catturate nella provincia di Hatay, nel Sud della Turchia, dopo il loro ingresso nel Paese dalla Siria. Un altro combattente del gruppo è stato arrestato nella provincia Nord-occidentale di Edirne. Si trattava di un cittadino kirghiso, ricercato da più di 6 anni. Un cittadino danese ricercato dall’Interpol, identificato con le iniziali del suo nome, Y.A., è stato catturato nel Sud della Turchia a seguito di un’operazione congiunta degli agenti di sicurezza e dell’intelligence. In un’altra missione, nella provincia di Kirsehir, un combattente dell’ISIS, che affermava di essere parente di Abu Bakr al-Baghdadi, è stato arrestato.

Altri 6 sospetti sono stati portati presso l’ufficio provinciale per le migrazioni. Un altro militante del gruppo, che ha confessato di aver effettuato attentati in Iraq, è stato arrestato nella provincia di Sakarya. Infine, un cittadino siriano, noto con il nome in codice di Abu Taki Alshamy, è stato catturato nella provincia di Bursa. Si trattava di un membro anziano del gruppo terroristico e svolgeva attività varie nelle province siriane di Deir ez-Zour e Al-Mayadin. A proposito delle operazioni turche contro lo Stato Islamico, occorre ricordare le parole del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, del 21 gennaio. Questo aveva dichiarato che la Turchia è un attore cruciale nella lotta all’ISIS e al terrorismo internazionale. Per la NATO, i risultati raggiunti contro l’organizzazione terroristica non sarebbero stati possibili senza la collaborazione di Ankara. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.