Operazione antiterrorismo in Russia: fiancheggiatori dell’ISIS arrestati in cinque regioni

Pubblicato il 1 settembre 2020 alle 9:30 in Russia

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Nel quadro di una vasta operazione speciale antiterrorismo, Il Servizio di sicurezza federale (FSB) della Russia ha arrestato fiancheggiatori e finanziatori dell’ISIS, in cinque regioni del Paese. I risultati dell’operazione sono stati comunicati all’agenzia di stampa TASS dal Centro per le pubbliche relazioni dell’FSB nella serata di lunedì 31 agosto.

“Il Servizio di sicurezza federale, insieme al Comitato investigativo, al Ministero degli affari interni della Russia, al Rosfinmonitoring e alla Rosgvardia, ha effettuato un’operazione per sopprimere le attività criminali di una cellula cospirativa operante a Mosca, nella regione di Mosca, nella Repubblica del Daghestan, nel Territorio di Krasnoyarsk e nel circondario autonomo di Khanty-Mansiysk, che ha raccolto e trasferito fondi per le esigenze dell’organizzazione terroristica internazionale “Stato islamico” bandita in Russia. Sono stati avviati inoltre procedimenti penali contro sei cittadini russi ai sensi della parte 1 dell’articolo 205.1 del codice penale della Federazione Russa (“Assistenza in attività terroristiche”)” – riferisce l’ufficio stampa dei servizi di intelligence della Federazione.

Il Rosfinmonitoring (acronimo di Servizio federale per il monitoraggio finanziario) è la principale unità di intelligence finanziaria della Federazione russa e si occupa principalmente di contrasto al riciclaggio di denaro per il finanziamento al terrorismo. La Rosgvardia è la guardia nazionale della Federazione russa, è una forza di sicurezza delle forze armate, e si occupa principalmente di ordine pubblico e anti-terrorismo.

Secondo l’FSB, i sei detenuti sono coinvolti nelle attività di un gruppo criminale, i cui membri erano stati condannati già in precedenza, per aver finanziato strutture terroristiche operanti in Siria. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati ai detenuti i mezzi di comunicazione e gli strumenti di pagamento, come prova delle loro attività illecite. L’FSB ha anche mostrato filmati dell’arresto dei finanziatori dell’organizzazione terroristica, la maggior parte di loro sono stati detenuti in appartamenti, uno in strada. Durante le perquisizioni gli agenti hanno trovato carte di banche russe. Secondo il Comitato Investigativo, i fermati avevano raccolto almeno 500 mila rubli (quasi 6.000 euro) per l’ISIS.

Secondo l’indagine, nel periodo dal 2016 al giugno 2017, i membri dell’ISIS tra i russi che erano in Siria hanno attirato un residente del Daghestan, che ha creato una rete per la raccolta di fondi a Mosca, nella regione di Mosca, nel circondario autonomo di Khanty-Mansiysk, nel territorio di Krasnoyarsk e nella Repubblica del Daghestan mediante trasferimenti, utilizzando sistemi di pagamento e carte bancarie. Il denaro è stato consegnato ai referenti dell’uomo in territorio siriano.

“Durante questo periodo sono stati raccolti almeno 500.000 rubli per il finanziamento del terrorismo da persone residenti nei territori dei distretti federali del Caucaso settentrionale, del sud, del centro, del nord-ovest, della Siberia e degli Urali, comprese le persone coinvolte in casi penali di crimini terroristici” – ha spiegato il portavoce del Comitato Investigativo, l’equivalente della Procura in Italia.

L’operazione ha coinvolto le autorità di diverse zone del Paese, dal Daghestan, nel Caucaso settentrionale, dove è partita l’indagine, fino a Mosca e alla regione circostante, a Khanty-Mansiysk in Siberia occidentale e a Krasnoyarsk, nella Siberia centrale. Sono in corso operazioni in altre zone della Federazione. Gli inquirenti segnalano che l’indagine prosegue e che sono alla ricerca dei complici dei sei detenuti.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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