Norvegia: attacco informatico contro il Parlamento

Pubblicato il 1 settembre 2020 alle 18:23 in Europa Norvegia

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Il Parlamento norvegese ha subito un attacco informatico e gli account di posta elettronica di diversi legislatori e dipendenti sono stati violati. È quanto hanno rivelato, martedì primo settembre, l’assemblea nazionale di Oslo e un’agenzia di controspionaggio, specificando che il cyber attacco è avvenuto una settimana fa.

“È stato un attacco significativo”, ha dichiarato Marianne Andreassen, amministratore capo, non eletta, del Parlamento. Un “numero limitato” di legislatori e dipendenti sono stati colpiti, ha affermato la Andreassen durante una conferenza stampa, rifiutandosi di fornire il numero esatto delle persone colpite. Non si sa ancora chi ci sia dietro l’attacco o quali dati esattamente siano stati estorti, ha precisato la direttrice. Secondo quanto rivelato da un portavoce del partito laburista all’emittente pubblica NRK, diversi colleghi e membri del personale del partito, che rappresenta uno dei maggiori esponenti dell’opposizione norvegese, sono stati colpiti dal cyber attacco.

L’Autorità per la sicurezza nazionale norvegese (NSA) ha contribuito a contrastare l’attacco. “Siamo stati coinvolti nella vicenda per alcuni giorni”, ha dichiarato il portavoce della NSA, Trond Oevstedal. “Abbiamo e stiamo tuttora assistendo il Parlamento con analisi e assistenza tecnica”, ha aggiunto. Gli sforzi per fermare l’attacco hanno avuto “un effetto immediato”, ha assicurato la Andreassen.

Quello contro il Parlamento norvegese è già il secondo scandalo di questo tipo nel Paese nel giro di un mese. A metà agosto, il governo di Oslo aveva espulso un diplomatico russo dopo uno scandalo di spionaggio. La decisione era stata presa dopo che il Servizio di sicurezza della polizia norvegese (PST) aveva reso noto l’arresto di un uomo sui 50 anni sospettato di aver passato informazioni riservate ad una “spia russa”. Tali informazioni, secondo quanto rivelato dal PST, avrebbero potuto nuocere agli interessi fondamentali della Norvegia. Con questa accusa, l’uomo rischia fino a 15 anni di carcere. Proprio con riferimento a tale episodio, Oslo aveva deciso di dichiarare persona non grata un membro del personale diplomatico dell’ambasciata russa in Norvegia.

Di tutta risposta, la Federazione Russa ha espulso da Mosca, qualche giorno più tardi, un consigliere della missione diplomatica norvegese nel Paese. Il diplomatico, Rune Resaland, prima della decisione finale, era stato convocato dal Ministero degli Esteri russo per discutere la situazione in atto. Oslo, dal canto suo, ha definito l’espulsione “assolutamente infondata”, dal momento che il consigliere “non avrebbe violato alcuna regola”. A detta di Mosca, invece, il comportamento del governo norvegese ha determinato la messa in atto di misure che hanno avuto come risultato quello di deteriorare le relazioni tra i due Paesi.

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Chiara Gentili

di Redazione

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