Coronavirus in America Latina: la Colombia supera i 600mila casi

Pubblicato il 1 settembre 2020 alle 6:20 in America Latina Colombia

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La Colombia ha registrato nell’ultimo giorno 8.024 nuovi casi di infezione da coronavirus SARS-CoV-2, portando il numero totale di infezioni nel Paese a 607.938, secondo il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Secondo le autorità sanitarie del Paese sudamericano, i nuovi decessi sarebbero 300, portando così il numero totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 19.364.

I casi attivi sono 139.041, mentre le guarigioni 440.574 (+10.954), si legge nel bollettino.

Con questi nuovi allarmanti dati, la Colombia ha superato il Messico giovedì scorso diventando il terzo Paese con il maggior numero di casi in America Latina dopo Brasile e Perù.

Non migliora la situazione in Messico, che nella giornata di ieri ha registrato 4.129 nuovi casi di coronavirus e 339 ulteriori decessi: lo ha reso noto il ministero della Salute del Paese, secondo quanto riporta la Cnn. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 595.841 e quello dei morti a 64.158. Secondo la Johns Hopkins University, stando agli ultimi dati forniti dalle autorità sanitarie dei diversi paesi, il Messico è attualmente il quarto Paese per numero di infezioni in America Latina dopo Brasile, Perù e Colombia. 

Nel frattempo in Argentina, nel giorno in cui è stato registrato il record dei contagi da coronavirus in 24 ore (11.717), il governo ha annunciato una nuova estensione dell’isolamento sociale in tutto il Paese fino al 20 settembre. Lo riferisce l’agenzia di stampa Telam. In un messaggio sui social, il presidente Alberto Fernández ha avvertito che la pandemia di coronavirus “si sta pericolosamente espandendo in tutte le province argentine”, rivolgendo un appello alla responsabilità personale e al buonsenso per evitare il moltiplicarsi dei contagi. Confermando la nuova estensione delle misure restrittive individuali fino al 20 settembre, il capo dello Stato ha comunque annunciato che saranno autorizzate le “riunioni di un massimo di dieci persone all’aperto”.

“Attualmente abbiamo 18 province in zona di trasmissione comunitaria sostenuta del virus. Il problema non è più quindi solo di Buenos Aires e provincia, bensì di tutto il Paese”, ha affermato il presidente.

Secondo l’ultimo rapporto delle autorità sanitarie argentine, nelle ultime 24 ore gli 11.717 casi di contagio hanno portato il bilancio generale a 329.009, mentre per i 222 morti registrati, il totale da marzo dei decessi è salito a 8.271.

L’America Latina, divenuta nelle ultime settimane epicentro della pandemia, ha superato ormai i sette milioni di casi di coronavirus: è quanto emerge dagli ultimi dati della Johns Hopkins University. Il Brasile è sempre in testa alla classifica (3.860.000 casi), seguito da Perù (647.000), Colombia (608.000), Messico (596.000) e Cile (410.000). 


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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