Macedonia del Nord: nuovo governo ottiene la fiducia del Parlamento

Pubblicato il 31 agosto 2020 alle 14:26 in Balcani Macedonia

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Il Parlamento macedone ha approvato la fiducia al nuovo governo, guidato dal premier Zoran Zaev, il leader filo-occidentale del Partito socialdemocratico (SDSM), con 62 voti su 120. Zaev, che ha cambiato il nome del Paese in Macedonia del Nord, l’11 febbraio 2019, per assicurarsi l’adesione alla NATO e all’Unione Europea, è tornato al potere dopo aver rassegnato le dimissioni lo scorso 3 gennaio, a causa del ritmo lento dei colloqui per l’ingresso di Skopje nell’UE.

A tal proposito, i rappresentanti permanenti dei 29 Stati membri della NATO hanno firmato il protocollo di accesso della Macedonia del Nord lo scorso 6 febbraio, mentre i negoziati per l’adesione all’Unione Europea sono ancora in corso. Le modifiche al nome ufficiale hanno sbloccato la lunga disputa con la Grecia, durata per circa 22 anni, e hanno permesso al piccolo Paese dei Balcani di avanzare richieste per l’adesione alle organizzazioni occidentali. Atene pretendeva l’inserimento della parola Nord per via dell’esistenza di una provincia greca che prende esattamente il nome di Macedonia e per il timore di possibili rivendicazioni territoriali di Skopje su quella regione.

“Essendo entrati a far parte della NATO, dimostreremo che possiamo aderire all’UE. Si tratta di un interesse strategico nazionale che dura da decenni”, ha detto Zaev al Parlamento, impegnandosi a chiudere i capitoli negoziali in un arco di massimo 6 anni.

Alle elezioni del 15 luglio, i socialdemocratici macedoni hanno ottenuto una contenuta vittoria elettorale sui rivali nazionalisti. Il partito di Zaev ha guadagnato 46 seggi, il partito conservatore VMRO-DPMNE 44 e i due partiti della minoranza albanese, DUI e DPA, rispettivamente 15 e 1. Con questi ultimi, il premier ha deciso di formare una nuova coalizione di governo, il cui programma punta sul risanamento economico, sugli investimenti per la creazione di nuovi posti di lavoro, sulla lotta alla pandemia di Covid-19, sul contrasto alla corruzione e sull’avanzamento nella strada verso l’integrazione europea. Zaev ha affermato di aver preparato nuove misure ad hoc per proteggere le persone e l’economia dall’impatto del coronavirus. Il Paese, che conta circa 2 milioni di persone, ha segnalato circa 14.330 casi di contagio e 600 morti.

Il Parlamento macedone si era sciolto a febbraio quando Zaev aveva deciso di dimettersi dopo che l’UE aveva rifiutato di fissare una data per i negoziati di adesione. Un mese dopo, l’Unione aveva annunciato che i colloqui sarebbero potuti riprendere e, pur non avendo ancora stabilito ufficialmente una data, alcuni diplomatici avevano rivelato che probabilmente le parti avrebbero riavviato i negoziati entro la fine dell’anno.

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Chiara Gentili

di Redazione

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