Delegati degli USA e Israele volano per la prima volta negli EAU

Pubblicato il 31 agosto 2020 alle 17:13 in Emirati Arabi Uniti Israele USA e Canada

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Delegazioni di alto livello da Israele e Stati Uniti sono arrivate negli Emirati Arabi Uniti (EAU), tramite il primo volo commerciale in assoluto tra le due nazioni del Medio Oriente, a seguito dell’accordo per la distensione dei rapporti.

I rappresentanti dell’esecutivo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, erano a bordo del volo diretto da Tel Aviv alla capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, effettuato tramite la compagnia di bandiera israeliana El Al, il 31 agosto. Il volo LY971 ha sorvolato l’Arabia Saudita dopo che Riad ha acconsentito alla richiesta israeliana, il 31 agosto. L’aereo che trasporta le delegazioni ad Abu Dhabi mostra la parola “pace” scritta in inglese, ebraico e arabo sul fianco. Il velivolo, tuttavia, prende il nome da Kiryat Gat, un insediamento ebraico costruito sui resti di due villaggi palestinesi, Iraq al-Manshiyya e al-Faluja.

Il consigliere senior e genero di Trump, Jared Kushner, e il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense, Robert O’Brien, sono a capo della delegazione degli Stati Uniti. La squadra israeliana è guidata dalla controparte di O’Brien, Meir Ben-Shabbat. Kushner ha espresso la speranza di avviare un’era più pacifica nella regione. “Anche se questo è un volo storico, speriamo che inizi un viaggio ancora più storico in Medio Oriente e oltre”, ha dichiarato Kushner prima di salire a bordo dell’aereo. I funzionari approfondiranno il tema della cooperazione bilaterale in settori come il commercio e il turismo e gli inviati della Difesa israeliana dovrebbero visitare separatamente gli Emirati Arabi Uniti.

I funzionari israeliani sperano che il viaggio di due giorni produrrà una data per una cerimonia della firma dell’intesa a Washington, forse già nel mese di settembre, tra Netanyahu e il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Questo potrebbe dare a Trump una spinta in politica estera in vista della sua candidatura per la rielezione a novembre. Il 30 agosto, a Gerusalemme, Kushner ha definito l’accordo tra Emirati Arabi Uniti e Israele un “passo avanti da gigante”. “Aver giocato un ruolo nella sua stesura, e lo dico come nipote di due sopravvissuti all’Olocausto, significa per me e per la mia famiglia qualcosa che non potrò mai esprimere”, ha dichiarato Kushner.

Gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti ed Israele vedono l’Iran come la principale minaccia per il Medio Oriente, sebbene Abu Dhabi abbia più volte sottolineato che il riavvicinamento con Tel Aviv non sia stato pensato prettamente in funzione anti-iraniana. Il 24 agosto, il segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, ha incontrato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a Gerusalemme. Nel corso di una conferenza stampa congiunta, i due hanno parlato del famoso “accordo Abraham”, annunciato il 13 agosto dal capo della Casa Bianca, Donald Trump. Con il patto, Israele si è impegnato a sospendere temporaneamente l’annessione dei territori palestinesi della Cisgiordania e a normalizzare le relazioni con Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti sono la terza nazione araba ad aver raggiunto un patto simile con Tel Aviv, dopo la Giordania e l’Egitto e si ipotizza che i primi a seguire il loro esempio saranno il Sudan e il Bahrein. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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