Coronavirus in Russia: continua a salire il numero dei contagi

Pubblicato il 31 agosto 2020 alle 12:57 in Russia

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In Russia si registrano 4.993 nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2. Il dato porta il conteggio totale a 995.319 contagi da inizio pandemia. A riferirlo è il quartier generale operativo per la lotta alla diffusione del coronavirus della Federazione Russa nel bollettino giornaliero alla presenza dei giornalisti questa mattina a Mosca.

La città di Mosca ha registrato 685 nuovi casi, mentre la città di San Pietroburgo ne ha registrati 188 e la regione di Mosca 146.

Il Centro operativo ha registrato 83 morti in 24 ore, portando così il totale a 17.176 decessi dall’inizio del focolaio nel Paese, mentre i guariti sono 2.405, per un totale di 809.387 guarigioni accertate dall’inizio della pandemia.

Lo scorso 11 marzo l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente ‘pandemia’ la nuova infezione da coronavirus COVID-19. Secondo gli ultimi dati dell’OMS, nel mondo sono stati rilevati oltre 23,7 milioni di casi di infezione e oltre 814.000 persone sono morte.

Lo scorso 12 agosto, il Ministero della Salute russo ha infatti registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati e nessuno ha presentato gravi complicazioni.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Anche il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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