Prigionieri di guerra: l’Armenia accusa l’Azerbaigian di violazione del diritto internazionale

Pubblicato il 28 agosto 2020 alle 12:57 in Armenia Azerbaigian

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L’ufficio del procuratore generale dell’Azerbaigian ha dichiarato di aver intentato un processo contro Gurgen Alaverdyan, un soldato armeno che è entrato in territorio azero, per errore secondo Erevan, per effettuare un sabotaggio secondo Baku, ed è stato catturato.

Il ministro della Difesa dell’Armenia ha detto che le cinque diverse accuse penali presentate dalla magistratura azera contro Gurgen Alaverdyan sono “assurde”.

Il portavoce del ministero della Difesa di Erevan, Shushan Stepanyan, ha detto in un post su Facebook che il processo legale in corso in Azerbaigian non era altro che “uno spettacolino di bassa qualità”, aggiungendo che le autorità armene sono in costante contatto con gli organismi internazionali competenti per garantire il ritorno di Alaverdyan in Armenia.

La procura generale di Baku sostiene che Alaverdyan sia stato catturato mentre tentava quella un’operazione di “commando”, un sabotaggio, in Azerbaigian.  Tale teoria è negata con veemenza dall’Armenia, secondo la quale il soldato si è perso a causa delle condizioni meteorologiche.

Da quando i video di cattura di Alaverdyan sono emersi sui social media mostrano il soldato armeno circondato da truppe azere che lo ricoprono di insulti anti-armeni.

Mercoledì 26 agosto, un video di cinque minuti è circolato nei media azeri che mostrava Alaverdyan seduto davanti a una bandiera azera, “confessando” la sua partecipazione ad un’operazione di sabotaggio andata male. Inoltre, viene mostrato Alaverdyan che dice di voler rimanere in Azerbaigian perché “le forze armate dell’Armenia non hanno possibilità di sconfiggere l’esercito azero”.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha riferito martedì 25 agosto che i suoi rappresentanti a Baku stanno cercando di visitare Alaverdyan, senza tuttavia essere ancora stati autorizzati. “I rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa sono ora impegnati in un dialogo su questo tema con le autorità competenti in Armenia e Azerbaigian” – ha riferito al servizio armeno di Radio Free Europe / Radio Liberty Zara Amatuni, portavoce dell’ufficio del CICR a Erevan.

Il Ministero degli Esteri dell’Armenia ha rilasciato venerdì 28 agosto una dichiarazione sulla violazione dei diritti dell’ufficiale Gurgen Alaverdyan.

“Condanniamo fermamente il trattamento degradante riservato all’ufficiale Gurgen Alaverdyan, che è sotto giurisdizione azera dal 22 agosto. Questa è una flagrante e grave violazione del diritto internazionale umanitario. Violando pubblicamente la dignità di Gurgen Alaverdyan, l’Azerbaigian nega il diritto dei prigionieri di guerra di ‘avere diritto in ogni circostanza al rispetto della loro persona e del loro onore’, affermato dall’umanità civilizzata e sancito dalla Terza Convenzione di Ginevra. Tale pratica rappresenta un metodo distintivo delle famigerate organizzazioni terroristiche e, come possiamo osservare, anche dell’Azerbaigian” – si legge nella nota della diplomazia armena.

“Il regime dittatoriale dell’Azerbaigian, mentre nutre il suo popolo con una propaganda vergognosa e armenofobia, copre le gravi battute d’arresto delle sue forze armate nelle battaglie di luglio costringendo il prigioniero di guerra a leggere ad alta voce le sue narrative fittizie. Il fatto che l’Azerbaigian sia uno dei pochi paesi ad aver rifiutato di ratificare tutti i Protocolli aggiuntivi alle Convenzioni di Ginevra dimostra anche il loro disprezzo per il diritto internazionale umanitario. Le continue violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell’Azerbaigian minano seriamente la creazione di un ambiente favorevole alla pace” – conclude la dichiarazione del Ministero degli Esteri di Erevan.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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