Nagorno-Karabach: Lavrov insiste su soluzione pacifica del conflitto

Pubblicato il 27 agosto 2020 alle 9:53 in Armenia Azerbaigian Russia

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Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ricevuto mercoledì il suo omologo azero Jeyhun Bayramov a Mosca. Secondo quanto comunica il Ministero degli Esteri russo, i capi delle due diplomazie hanno esaminato l’intero spettro delle relazioni bilaterali, scambiato opinioni su questioni regionali e internazionali, nonché sulla cooperazione nelle organizzazioni multilaterali.

Questa è la prima riunione dei ministri dopo la nomina di Bayramov a capo del servizio diplomatico azero lo scorso 16 luglio. Lavrov ha ammesso di essere molto soddisfatto di questi negoziati e ha espresso la speranza di una comunicazione regolare. 

Lavrov ha salutato calorosamente il suo collega, si è congratulato per la recente nomina ed ha espresso la fiducia che l’esperienza di Bayramov nei precedenti incarichi avrebbe ulteriormente approfondito il partenariato strategico dei due paesi. A sua volta, Bayramov ha osservato che le relazioni tra Baku e Mosca sono un esempio di successo di partenariato strategico e buon vicinato. I due ministri hanno parlato dell’aiuto russo all’Azerbaigian nella lotta al Covid-19, della cooperazione regionale nel campo dell’energia e della cooperazione economica e culturale. Tuttavia, il tema principale è stato il conflitto armeno-azero.

Al termine del vertice Lavrov ha dichiarato alla stampa di aver parlato in modo sufficientemente dettagliato dei problemi del Nagorno-Karabach. “La nostra disposizione comune è di continuare il processo di risoluzione del conflitto. In questo senso, è importante fornire l’atmosfera necessaria al fine di stabilire un processo negoziale stabile e sostenibile. Non per il bene dei negoziati stessi, ovviamente, ma per raggiungere una soluzione pacifica alla questione del Karabach” – ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, che ha assicurato che la Russia “sia da sola, sia in qualità di uno dei tre copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE” farà il possibile per contribuire a creare tali condizioni.

Bayramov ha sottolineato che Baku ripone speranze speciali sul ruolo attivo della Russia su questo argomento. Ha sottolineato che la posizione dell’Azerbaigian sulla risoluzione del conflitto si basa sui principi del diritto internazionale e sui documenti adottati dalle organizzazioni internazionali, principalmente sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Siamo impegnati per una soluzione politica del conflitto”, ha detto, sottolineando che il processo di negoziazione dovrebbe essere “sostanziale, non imitazione”.

La visita di Bayramov giunge dopo settimane di tensioni tra Mosca e Baku. Il 13 agosto scorso il presidente azero Ilham Aliyev si è lamentato con il suo omologo russo, Vladimir Putin, delle vendite di armi di Mosca all’Armenia.  Secondo un comunicato della Presidenza della repubblica dell’Azerebaigian, Aliyev e Putin hanno parlato al telefono e il primo ha riferito di grandi spedizioni di armi dalla Russia all’Armenia durante e dopo i combattimenti dello scorso luglio. Il presidente azero ha detto che l’atteggiamento russo “solleva preoccupazioni e seri interrogativi nella società azera”. “L’obiettivo principale della conversazione era chiarire questa domanda”, ha detto il servizio stampa di Aliyev.

Mosca sottolinea che le forniture di armi all’Armenia non violano alcuna norma internazionale né sono un incentivo alla guerra: i due paesi sono alleati del trattato tramite l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO) e la Russia ha a lungo fornito l’Armenia con armi al costo di produzione, uno sconto che Mosca applica a tutti i membri della CSTO. 

Lo stesso giorno dell’incontro con Bayramov, Lavrov ha discusso telefonicamente con il suo omologo armeno, Zohrab Mnatsakanyan.

Mnatsakanyan e Sergej Lavrov hanno discusso degli sviluppi regionali a seguito delle battaglie di luglio e in quel contesto la situazione si è svolta intorno al processo di pace del Nagorno-Karabach – secondo il comunicato delle due diplomazie. Il ministro Mnatsakanyan ha sottolineato l’importanza della cooperazione armeno-russa volta a mantenere la pace, la stabilità e la sicurezza nella regione. I ministri degli esteri di Armenia e Russia hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulle questioni all’ordine del giorno delle relazioni alleate armeno-russe. 

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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