Francia: ministro della Difesa in Iraq, cooperazione nella lotta all’Isis

Pubblicato il 27 agosto 2020 alle 15:43 in Francia Iraq

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro della Difesa francese, Florence Parly, si è recato in Iraq, giovedì 27 agosto, per una visita di alto livello volta a mostrare al governo di Baghdad il sostegno di Parigi nella lotta contro il terrorismo. “Il ministro delle Forze armate insiste sul fatto che lo Stato Islamico è ancora una sfida seria che dobbiamo continuare ad affrontare. Gli attacchi aerei francesi contro sacche isolate dell’Isis sono aumentati negli ultimi mesi”, ha dichiarato in un comunicato il Ministero della Difesa francese. Funzionari del dicastero hanno poi rivelato che Parigi è preoccupata per la rinascita del gruppo in Iraq, dove i miliziani traggono profitto dall’incertezza politica del Paese, dall’instabilità del governo centrale e dalla rivalità tra Iran e Stati Uniti nella regione. La Francia è membro della coalizione internazionale anti-Isis, guidata dagli Stati Uniti, la cui missione è supportare le forze di sicurezza irachene nella lotta al terrorismo. 

Il viaggio di Parly giunge nel pieno di una nuova ondata di attacchi attribuiti alle ultime cellule ancora attive dello Stato islamico. L’incidente più recente è avvenuto proprio il 26 agosto, un giorno prima dell’arrivo del ministro, e ha riguardato un convoglio del World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite, colpito da un ordigno esplosivo nella piana di Ninive, nel Nord dell’Iraq. Due impiegati dell’agenzia sarebbero rimasti feriti nell’attacco. Jeanine Hennis-Plasschaert, che è a capo della missione delle Nazioni Unite nel Paese del Medio Oriente, ha riferito al Consiglio di sicurezza dell’ONU, tramite videoconferenza, che “le condizioni per gli attori umanitari in Iraq sono ancora molto pericolose in alcune aree”. L’esplosione è avvenuta nel villaggio di Shaqoli, sulla strada che collega Erbil a Mosul. Lo Stato islamico (IS) aveva conquistato l’area nel 2014. Ninive è una regione caratterizzata da un’alta diversità religiosa ed etnica e parti del territorio sono contese tra il governo federale e quello della regione del Kurdistan. Le Unità di mobilitazione popolare, sostenute dall’Iran, hanno preso il controllo di gran parte della provincia dopo l’Isis. Non è ancora chiaro chi ci sia dietro l’attacco di mercoledì ma i miliziani dello Stato islamico restano attivi in gran parte del Nord dell’Iraq anche dopo la sconfitta territoriale dell’Isis, nel 2017. Le forze di sicurezza curde hanno scoperto una cellula dormiente del gruppo a Erbil, la scorsa settimana.

Parigi ha stanziato circa un miliardo di euro per realizzare progetti, perlopiù infrastrutturali, in Iraq nei settori dei trasporti, dell’energia e delle risorse idriche. Parallelamente, il 16 luglio, il governo francese si è altresì impegnato a destinare circa 300.000 euro per sostenere Baghdad nella lotta alla pandemia di Covid-19, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP). I fondi verranno utilizzati per l’acquisto di ventilatori, apparecchi salvavita e altri dispositivi per il Bassora Teaching Hospital, così come per la costruzione di strutture volte all’isolamento dei pazienti infetti e per potenziare le capacità del personale medico. Altre città che beneficeranno dei fondi francesi saranno Anbar, Babel, Dhi Qar, Diyala, Dohuk, Karbala, Kirkuk, Missan, Najaf, Ninewa e Salah Al-Din. In totale, dal 2015, Parigi ha destinato all’UNDP in Iraq 7.8 milioni di dollari.

Le relazioni tra Parigi e Baghdad si sono rafforzate soprattutto in relazione alla lotta allo Stato Islamico. Tuttavia, il 25 marzo scorso, il maggiore generale, Abdul-Karim Khalaf, portavoce del Comando generale delle forze armate irachene, ha dichiarato che le truppe francesi stavano lasciando il territorio iracheno e la coalizione internazionale, sulla base di accordi stipulati con il governo di Baghdad. La decisione di ritirare le truppe francesi è giunta a seguito delle preoccupazioni derivanti dalla pandemia di coronavirus, così come dalle tensioni tra Washington e Baghdad sul suolo iracheno. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.