Conte chiama Putin: al centro della conversazione Navalny, Bielorussia e Libia

Pubblicato il 27 agosto 2020 alle 12:54 in Italia Russia

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Su iniziativa del capo del governo italiano, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con Giuseppe Conte.

Secondo il comunicato del Cremlino, Conte e Putin hanno discusso di questioni di attualità nelle relazioni russo-italiane. Si è convenuto, in particolare, di intensificare la cooperazione per contrastare la diffusione dell’infezione da coronavirus, compreso il lavoro sui vaccini, sia russo sia italiano, per prevenire l’epidemia di Covid-19.

Durante lo scambio di opinioni sulla situazione in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali, il leader del Cremlino ha sottolineato la controproduttività di qualsiasi tentativo di interferire negli affari interni del Paese vicino e di esercitare pressioni sulla sua leadership. Da ambo le parti, sottolinea il comunicato della Presidenza della Federazione, è stata espressa la consapevolezza che la cosa principale ora è prevenire qualsiasi escalation.

In Bielorussia sono iniziate manifestazioni di massa il 9 agosto scorso a seguito della rielezione, per un sesto mandato, del presidente Aleksandr Lukašenko, al potere dal 1994. Il voto non è stato riconosciuto dalla UE, mentre Sergej Lavrov ha definito le elezioni “non ottimali”. Negli scontri, violentemente repressi i primi giorni, centinaia di persone sono rimaste ferite, tra cui più di 150 agenti delle forze dell’ordine, e più di 6.700 persone sono state arrestate. Tre persone sono morte. A seguito della pressione popolare e internazionale, le forze di sicurezza hanno smesso di usare la forza per disperdere le manifestazioni, ma le proteste sono continuate nelle strade e si sono estese anche ad alcune reti televisive e imprese pubbliche, che sono entrate in sciopero.

L’Unione Europea preme sul presidente bielorusso affinché intavoli un dialogo con le opposizioni, e ha deciso che applicherà sanzioni contro i responsabili dei brogli elettorali e della repressione delle manifestazioni. Il governo Lituano, ritenendo troppo blanda la decisione di Bruxelles, ha deciso di varare sanzioni contro lo stesso presidente Lukašenko. Mosca, come ha ribadito Putin a Conte, ha condannato qualunque “ingerenza straniera” in Bielorussia, ma, rispondendo alle richieste di aiuto militare del presidente bielorusso, ha chiarito che non vede alcun motivo per assistere la Bielorussia militarmente, esortando il paese vicino a risolvere i suoi affari da solo.

Per quanto riguarda la crisi in Libia, Putin e Conte si sono detti d’accordo sul fatto che non abbia una soluzione militare e che debba essere risolta esclusivamente con mezzi politici e diplomatici. È stata dichiarata la necessità di una rapida ripresa del dialogo inter-libico. Mosca, che sostiene l’Esercito Nazionale Libico, in lotta con il Governo di Tripoli appoggiato dall’Italia, riconosce “l’importanza degli interessi italiani” nel Paese nordafricano.

È stata anche toccata la situazione intorno al ricovero del leader dell’opposizione russa Aleksej Navalny. Il presidente russo ha sottolineato l’inammissibilità di accuse frettolose e infondate al riguardo ed espresso l’interesse del Cremlino per un’indagine approfondita e obiettiva di tutte le circostanze dell’incidente.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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