Corea del Nord: Kim delega poteri alla sorella, dubbi sulla sua salute

Pubblicato il 25 agosto 2020 alle 13:18 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il ministro della Difesa della Corea del Sud, Jeong Kyeong-doo, ha affermato di ritenere che Kim Yo Jong, la sorella del leader Nord-coreano, Kim Jong un, sia a capo di uno dei più importanti organi del Partito dei Lavoratori di Corea (WPK) che guida il governo di Pyongyang, nonostante il fratello detenga ancora il suo controllo assoluto sul Paese, durante un intervento all’Assemblea Nazionale di Seoul, il 25 agosto.

In particolare, si tratterebbe del Dipartimento di organizzazione e guida del WPK che si occupa delle nomine politiche, delle politiche di indottrinamento e dell’organizzazione generale del Partito. Secondo alcuni esperti, l’organo sarebbe anche responsabile del controllo sui circa 3 milioni di membri del WPK per accertarsi che essi siano sufficientemente fedeli a Kim Jong Un e che rispettino i dettami del regime Nord-coreano.

Se confermato, ciò significherebbe che Kim Yo Jong sarebbe la seconda persona più potente della Corea del Nord, dopo il fratello, del quale è stata per anni un solido aiuto. In passato, la donna ha svolto ruoli significativi nella propaganda e, al momento, è uno dei membri a rotazione dell’Ufficio politico del WPK. Per il ministro della Difesa Sud-coreano, Kim Yo Jong avrebbe adesso un ruolo fondamentale nel delineare le politiche di Pyongyang riguardo la sua relazione con Seoul e Washington.

Le dichiarazioni del ministro sono giunte a pochi giorni di distanza da una relazione dei Servizi di intelligence della Corea del Sud, i quali, lo scorso 21 agosto, avevano rivelato che Kim Jong Un aveva deciso di conferire maggiori poteri alla sorella, delegando alcuni dei propri compiti a Kim Yo Jong e ad altri alti funzionari a lui vicini.

I cambiamenti nella leadership Nord-coreana hanno destato sospetti sullo stato di salute del suo capo di Stato, unitamente alla diminuzione della sua presenza ad eventi pubblici, che è sempre stata frequente e prontamente riportata dai media del Paese. In particolare, come riferito da Fox News, il diplomatico Sud-coreano Chang Song-min, un assistente dell’ex-presidente di Seoul, Kim Dae-jung, avrebbe rivelato ai media Sud-coreani che Kim Yong Un sarebbe in coma e, per tale ragione, la sorella starebbe assumendo sempre più poteri. Tuttavia le insinuazioni di Chang Song-min non sono state confermate e potrebbero aggiungersi ad una lunga serie di speculazioni non verificate sulla salute del leader di Pyongyang.

Lo scorso 15 aprile, allo stesso modo, erano stati sollevati sospetti sulla salute di Kim Jong Un perché il leader non aveva partecipato alle celebrazioni per il “Giorno del Sole”, la commemorazione del compleanno di suo nonno, Kim II Sung, ritenuto il fondatore della Corea del Nord. In tale occasione, tutti i più alti funzionari del Paese avevano visitato il Palazzo del Sole di Kumsusan per rendergli omaggio a Kim Il Sung, ad eccezione di Kim Jong Un e della sorella. Ciò aveva destato grande attenzione e sospetto da parte di vari attori internazionali in quanto, dalla sua ascesa al potere nel 2011, si era trattato della prima assenza del leader di Pyongyang a tale ricorrenza. Il successivo 21 aprile, alla luce della mancanza di Kim Jong Un dalla scena pubblica, alcuni media Sud-coreani avevano parlato di un intervento di chirurgia cardiovascolare e la CNN di uno stato di “grave pericolo di vita”. Il 25 aprile, poi, Reuters aveva diffuso la notizia secondo la quale la Cina avrebbe inviato un team di medici nel Paese per visitarlo. Nonostante le speculazioni, Kim Jong Un era nuovamente comparso in pubblico e aveva partecipato all’inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti nella città di Sunchon, lo scorso 2 maggio.

 La Corea del Nord è uno dei Paesi maggiormente isolati al mondo e reperire informazioni a suo riguardo è complesso. In particolar modo, lo stato di salute dei suoi leader è considerato un argomento di sicurezza nazionale. Nel 2014,  Kim era scomparso dalle notizie del Paese per oltre un mese per poi riapparire sulla TV di Stato zoppicante e anche in tal caso le seculazioni erano state numerose.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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