Caso Navalny: i tedeschi confermano l’avvelenamento e chiedono chiarezza a Mosca

Pubblicato il 25 agosto 2020 alle 9:17 in Germania Russia

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Di fronte alle smentite delle autorità russe, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha riferito i risultati delle perizie annunciate durante la giornata di lunedì 24 agosto dai medici tedeschi che, ha detto, “puntano nella direzione dell’avvelenamento”.

“Le autorità russe sono urgentemente chiamate a risolvere questa vicenda nei minimi dettagli e in piena trasparenza” – ha esortato in una dichiarazione congiunta con il suo ministro degli Esteri Heiko Maas. Berlino chiede che i responsabili “siano assicurati alla giustizia” per rispondere delle loro azioni.

Questa posizione di rara fermezza per un cancelliere dalle posizioni solitamente misurate, è arrivata poco dopo che l’ospedale di Berlino dove sabato è stato ricoverato Aleksej Navalny ha dichiarato di aver trovato “tracce di avvelenamento” nel corpo dell’esponente dell’opposizione russa. “I risultati clinici indicano un’intossicazione con una sostanza del gruppo degli inibitori della colinesterasi” – rivela l’ospedale. Questo enzima viene utilizzato, a basse dosi, contro il morbo di Alzheimer, ma a seconda del dosaggio, può essere molto pericoloso e anche produrre potenti agenti nervini, come l’agente innervante Novichok.

Nel marzo 2018, l’ex agente segreto russo Sergej Skripal’ e sua figlia Julija sono stati avvelenati in Gran Bretagna con questo agente in uso ai tempi sovietici, secondo le autorità di Londra.

Secondo i medici tedeschi, Navalny potrebbe a lungo termine soffrire di sequele nel sistema nervoso.

Principale oppositore del presidente Vladimir Putin, autore di pubblicazioni che denunciano la corruzione delle élite russe ampiamente condivise sui social network, Aleksej Navalny, 44 anni, è stato trasferito sabato 22 agosto dalla città siberiana di Omsk a Berlino.

Navalny “è in un reparto di terapia intensiva ed è ancora in coma indotto” – ha riferitoto l’ospedale Charité di Berlino, uno dei più importanti nosocomi della Germania e del mondo. “Il suo stato di salute è grave, ma la sua vita non è in pericolo”. È in coma dopo essere stato male su un aereo giovedì 19 agosto, mentre tornava da Tomsk a Mosca.

I parenti e i collaboratori del leader oppositore assicurano da giovedì che è stato vittima di “avvelenamento intenzionale”. “D’ora in poi, le nostre affermazioni sono state confermate dalle analisi di laboratori indipendenti. L’avvelenamento di Aleksej non è più un’ipotesi ma un dato di fatto” – ha reagito su Twitter la portavoce della Fondazione anticorruzione di Navalny, Kira Jarmich.

Navalny è stato evacuato a Berlino sabato mattina in un jet privato noleggiato da una ONG tedesca, dopo una giornata di discussione tra la sua famiglia e i medici dell’ospedale di Omsk, che inizialmente hanno detto che le sue condizioni erano troppo instabili, prima di dare il via libera.

I medici russi dell’ospedale di Omsk, nella Siberia occidentale, dove si trovava inizialmente, lunedì 24 agosto hanno nuovamente assicurato di non aver subito “alcuna pressione esterna” o interferenze da parte di funzionari ufficiali per approfondire la tesi di un tentativo di avvelenamento e impedire il trasferimento in Germania del signor Navalny. Anatolij Kalinichenko, il vicedirettore dell’ospedale, da parte sua ha dichiarato che, secondo due laboratori, a Omsk e Mosca, “nessuna sostanza che possa essere considerata veleno (…) è stata individuata”.

Alcuni sostenitori dell’esponente dell’opposizione al Cremlino, tuttavia, sospettano che il trasferimento sia stato ritardato in modo che il veleno che avrebbe ingerito diventasse più difficile da rilevare. “Ci sono alcuni esempi (di avvelenamento intenzionale) nella recente storia russa, quindi il mondo prende molto sul serio questo sospetto” – ha dichiarato il portavoce della cancelliera Merkel, Steffen Seibert.

I medici russi che hanno curato Aleksej Navalny durante il suo ricovero in Siberia hanno indicato di non aver trovato inibitori della colinesterasi nel corpo dell’avversario durante i loro test, la sostanza implicata dai tedeschi nel sospetto avvelenamento. “Al momento del ricovero in ospedale, Aleksej Navalny è stato sottoposto a test su una vasta gamma di narcotici, sostanze sintetiche, psicodetiche e medicinali, inclusi gli inibitori della colinesterasi. I risultati sono stati negativi” – ha ribadito alle agenzie di stampa russe Aleksandr Sabaev, tossicologo capo dell’ospedale di emergenza n. 1 di Omsk, dove Navalny era stato ricoverato prima del suo trasferimento in Germania.

L’ospedale siberiano si è anche detto “pronto a fornire ai medici tedeschi sia i risultati dei test di laboratorio che i campioni di biomateriali di Aleksej Navalny”, secondo la delegazione locale del Ministero della Salute, che aggiunge che le immagini a risonanza magnetica sono già state trasmesse.

Il capo anestesista dell’ospedale di Omsk, Boris Teplych, da parte sua ha detto alle agenzie russe che al paziente è stata iniettata atropina “nei primi minuti” dopo il suo ricovero in Russia. Secondo l’ospedale tedesco della Charité, Navalny è attualmente in cura con questo farmaco.

Aleksej Navalny è già stato vittima in passato di attacchi fisici. Nel 2017, ad esempio, era stato colpito con spruzzi di un prodotto antisettico nei suoi occhi quando aveva lasciato il suo ufficio a Mosca. Nel luglio 2019, mentre stava scontando una breve pena detentiva, è stato ricoverato in ospedale dopo aver improvvisamente sofferto di un ascesso sulla parte superiore del corpo, denunciando un tentativo di avvelenamento mentre le autorità parlavano di una “reazione allergica”.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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