Filippine e Cina discutono per due scogli nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 24 agosto 2020 alle 16:04 in Cina Filippine

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Il segretario alla Difesa delle Filippine, Delfin Lorenzana, ha denunciato, nella sera del 23 agosto, la Cina per aver occupato parte del territorio marittimo delle Filippine e ha dichiarato che i diritti storici rivendicati da Pechino nel Mar Cinese Meridionale non esistono, sostenendo che la cosiddetta “linea dei nove tratti” sia solamente un’invenzione.

Le proteste delle Filippine sono giunte in seguito alla confisca da parte della Guardia costiera cinese di equipaggiamento da pesca di alcuni pescherecci filippini, lo scorso maggio, nei pressi delle scogliere Scarborough, contese da Pechino, Taipei e Manila. In seguito a tale episodio, lo scorso 20 agosto, il Ministro degli Esteri filippino aveva rivolto alla Cina una protesta diplomatica definendo la confisca “illegittima” e lamentando provocazioni via radio che le forze aeree filippine che pattugliano l’area riceverebbero da parte cinese costantemente.

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, il giorno seguente, aveva quindi risposto sostenendo che la Guardia costiera del proprio Paese avesse condotto operazioni legittime in territorio marittimo cinese e che le sue azioni fossero state irreprensibili. Al contrario, aerei da guerra delle Filippine avrebbero violato lo spazio aereo cinese, mettendo a richio la sovranità e la sicurezza della Cina. Zhao aveva quindi invitato le Filippine a porre fine a tali provocazioni. Lorenzana, il 23 agosto, ha ribadito però che le Scarborough sono collocate all’interno della Zona Economica Speciale (ZEE) delle Filippine e che, per questo, i suoi pescherecci, navi e gli aerei compiono attività in loco. Al contrario, secondo il segretario delle Filippine, sarebbero stati i cinesi ad aver compiuto azioni provocatorie.

In seguito alle dichiarazioni di Zhao, il portavoce del presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, Harry Roque, ha però voluto ridimensionare le discussioni affermando che i diplomatici filippini rivolgono spesso proteste simili, se ritengono che i diritti di sovranità del proprio Paese vengano violati ma ciò non andrà ad intaccare le buone relazioni tra Pechino e Manila. Dall’ascesa dell’attuale presidente filippino al governo, il 30 giugno del 2016, i rapporti bilaterale tra Pechino e Manila si sono notevomente intensificati e, secondo alcuni, ciò sarebbe avvenuto anche ai danni dei legami delle Filippine con gli USA, tuttavia le dispute marittime rimangono il deterrente fondamentale che impedisce il definitivo avvicinamento di Manila a Pechino ai danni di Washington.

La Cina aveva sottratto il controllo sulle Scarborough alle Filippine nel 2012 a seguito di un teso scontro tra le parti iniziato l’8 aprile di quell’anno, quando la Marina delle Filippine aveva fermato otto pescherecci cinesi nelle acque circostanti le scogliere e aveva cercato di arrestare gli uomini a bordo, dopo aver riscontrato che avessero condotto operazioni illegali. Tuttavia, alcune navi cinesi avevano impedito l’arresto e all’episodio erano seguiti mesi di stallo e tensioni che, nel corso degli anni, non sono mai state risolte. Nel frattempo, la Cina ha militarizzato le Scarborough, depositando anche dei missili in loco.

Per Pechino, la propria sovranità sul Mar Cinese Meridionale deriva da presupposti storici e, in particolare, da una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953,  in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque, includendole quasi per intero. Nel 2013 le Filippine avevano denunciato la Cina alla Corte internazionale di giustizia Pechino per la costruzione di un’isola artificiale su alcune isole contese e, sulla base della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 10 dicembre 1982, il tribunale dell’Aia aveva invalidato le rivendicazioni storiche della Cina. Tuttavia, Pechino si era rifiutata di partecipare al processo e ha sempre aveva  la sentenza emessa.

Oltre alla Cina, Taiwan rivendica in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale che è, tuttavia, conteso anche da Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, sebbene solo parzialmente. In tali acque passano ricche rotte commerciali e nel loro sottosuolo sono presenti ricche risorse energetiche.

Le Scarborough, in particolare, sono due sedimenti rocciosi collocati su un bassofondo che si trovano 240 km a Ovest della maggiore isola delle Filippine, Luzon, e al 650 km a Sud-Est della provincia della Cina meridionale di Hainan. La loro sovranità è contesa da Taiwan, Cina e Filippine.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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