Anche l’Iran accusato di pagare ricompense ai talebani

Pubblicato il 23 agosto 2020 alle 7:50 in Afghanistan Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso vendetta contro i Paesi che abbiano offerto ricompense ai talebani per attaccare le truppe statunitensi in Afghanistan, a seguito di indiscrezioni che riguardano l’Iran. 

Trump non ha riferito se la sua posizione nei confronti dei rapporti dell’intelligence statunitense che indicano che la Russia possa aver effettuato tali transazioni sia cambiata. Parlando a un evento della Casa Bianca, a fianco del primo ministro iracheno, Trump ha riferito ai giornalisti che se i rapporti fossero confermati, allora “li colpiremmo così forte che la testa gli girerebbe”. Tali dichiarazioni arrivano a seguito di una rivelazione della CNN, secondo la quale anche l’Iran avrebbe pagato ricompense ai talebani per prendere di mira le truppe statunitensi in Afghanistan.

L’ambasciata iraniana a Kabul ha respinto le accuse e ha dichiarato che l’Iran non vuole che le sue tensioni con gli Stati Uniti siano estese all’Afghanistan. Il 26 giugno, il New York Times ha rivelato che l’intelligence degli USA aveva rilevato lo spostamento di grandi risorse finanziarie da un conto bancario russo ad un conto collegato ai talebani. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, da parte sua, ha dichiarato di non essere mai stato informato riguardo alle presunte ricompense della Russia ai talebani, per uccidere soldati statunitensi in Afghanistan. 

“Nessuno mi ha informato o me ne ha mai parlato”, aveva scritto Trump su Twitter il 27 giugno. “Tutti lo stanno negando e non ci sono stati molti attacchi contro di noi”, aveva aggiunto il presidente. Nello specifico, il Times aveva riferito che l’intelligence degli Stati Uniti aveva concluso che un’unità militare russa, collegata ad alcuni tentativi di omicidio in Europa, aveva offerto ai talebani una serie di ricompense per attacchi riusciti contro soldati statunitensi. Si riteneva che i militanti islamisti avessero raccolto una discreta somma di denaro in questo modo. Il 27 giugno, la Casa Bianca e il direttore dell’Intelligence Nazionale avevano smentito tali informazioni. Anche il Ministero degli Esteri russo aveva negato la versione del Times. 

Il 28 giugno, il giornale aveva quindi pubblicato un nuovo articolo in cui si affermava che l’intelligence e gli agenti delle operazioni speciali statunitensi in Afghanistan avevano avvisato i propri superiori già a gennaio del 2020 riguardo alla condotta della Russia e al pagamento di ricompense per effettuare attacchi contro cittadini statunitensi. Di conseguenza, il 29 giugno, sia i democratici sia i repubblicani al Congresso hanno chiesto risposte immediate all’amministrazione del presidente. Non è chiaro quante truppe americane o della coalizione internazionale possano essere state prese di mira o uccise nell’ambito del programma russo. Tuttavia, secondo il Times, l’intelligence avrebbe appreso tali informazioni da interrogatori di combattenti catturati. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.