Ministero della Salute russo autorizza terza fase di test su vaccino anti-Covid cinese

Pubblicato il 21 agosto 2020 alle 6:22 in Cina Russia

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Le prime due fasi dei test si sono svolte in Cina ed hanno dato risultati positivi. Il vaccino, studiato dalla casa farmaceutica cinese CanSino Biologics, ha un funzionamento simile a quello del vaccino russo Sputnik V.

Il vaccino russo sviluppato dall’istituto Gamaleya e quello della CanSino utilizzano ambedue dell’adenovirus innocuo per l’inoculazione della proteina Spike con le informazioni genetiche del coronavirus.

Tale vaccino è stato sviluppato dalla cinese CanSino Biologics in collaborazione con l’Istituto di biotecnologia di Pechino e dell’Accademia delle scienze.

“Nella prima fase 108 volontari hanno preso parte ai test di CanSinoBio in Cina. La seconda fase è stata svolta nella città di Wuhan, nella provincia dell’Hubei, con 508 volontari. Una singola inoculazione del vaccino è risultata essere sicura e ha creato una risposta immunitaria nella maggior parte dei volontari”, riferiscono le autorità cinesi.

Nei primi 14 giorni i pazienti avevano già maturato una risposta immunitaria, e dopo 28 giorni era stata raggiunta un’immunità umorale e cellulare dalla maggior parte dei partecipanti alla ricerca”, ha dichiarato l’azienda Petrovaks, che he ricevuto l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute russo per lo svolgimento della terza fase di test sul vaccino anti-Covid cinese Ad5-nCov.

Nel frattempo, Mosca intende dare inizio ad una campagna di somministrazione massiva di un vaccino contro il virus entro ottobre.

Il primo vaccino è stato ufficialmente registrato lo scorso 12 agosto e si chiamerà Sputnik, in omaggio alle prime missioni spaziali sovietiche degli anni ’50 e ’60.

Il presidente Vladimir Putin, durante l’annuncio ufficiale, ha espresso la propria gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo del vaccino, definito “un grande passo per tutta l’umanità”.

Il vaccino, registrato come Gam-COVID-Vac, è stato sviluppato congiuntamente dall’Istituto di ricerca Gamaleya e dal Ministero della Difesa russo. In uno studio che ha coinvolto 38 volontari, è stata confermata la sua sicurezza e tutti coloro a cui è stato somministrato il vaccino hanno sviluppato un’immunità all’infezione.

Secondo i medici, il farmaco a due componenti fornisce almeno due anni di protezione dalla malattia causata dal nuovo coronavirus. La produzione su larga scala del farmaco dovrebbe raggiungere i 500 milioni di dosi nei primi 12 mesi, mentre il governo russo ha già annunciato di avere ricevuto ordini per oltre due miliardi di dosi da oltre 30 paesi.

Settimane fa, in un incontro a cui ha preso parte anche il presidente russo Vladimir Putin, Tatyana Golikova, responsabile della task force per la gestione della pandemia nella Federazione, ha dichiarato che i due vaccini attualmente in fase di sviluppo in Russia stanno dando risultati molto promettenti. Il primo, quello dell’Istituto Gamaleya di Mosca, dovrebbe essere pronto per la produzione a partire da settembre, mentre il secondo si troverebbe ancora in fase di sviluppo presso il laboratorio Vektor di Novosibirsk, in Siberia. Il direttore generale del centro, Rinat Maksyutov, ha dichiarato che il vaccino dovrebbe essere pronto entro fine ottobre e la produzione è prevista per novembre.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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