Attacco nei pressi delle ambasciate straniere a Kabul

Pubblicato il 18 agosto 2020 alle 15:38 in Afghanistan Asia

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Numerose esplosioni hanno colpito un’area di Kabul in cui si trovano alcune ambasciate straniere, il 18 agosto, ferendo almeno 10 civili. L’attacco si è verificato in un momento di tensione tra governo e talebani, ma nessuno lo ha rivendicato. 

Almeno 14 razzi sono stati lanciati da due veicoli, secondo il portavoce del Ministero degli Interni afghano, Tareq Arian, che ha aggiunto che due sospetti sono stati arrestati. “La maggior parte dei razzi ha colpito case di civili”, ha affermato Arian. “Sfortunatamente, 10 civili, tra cui 4 bambini e una donna, sono rimasti feriti”, ha sottolineato il portavoce. Nessun gruppo ha ancora rivendicato la responsabilità dell’attacco, che è stato effettuato in occasione del giorno dell’indipendenza dell’Afghanistan. Alcuni Testimoni hanno riferito che i razzi sono caduti nei pressi del palazzo presidenziale e del Ministero della Difesa, in un’area fortificata che ospita anche numerose ambasciate. L’area è stata rapidamente chiusa dopo le esplosioni, mentre i dipendenti delle ambasciate si sono nascosti negli appositi rifugi.

L’attacco è avvenuto il giorno dopo che il governo ha dichiarato che non rilascerà gli ultimi 320 prigionieri talebani, fino a quando il gruppo armato non avrà liberato altri soldati afgani catturati. La decisione si oppone al parere del tradizionale consiglio afghano, la Loya Jirga, ed è probabile che ritarderà ulteriormente i colloqui di pace intra-afghani. In tale contesto, la Francia ha chiesto al governo di Kabul di non liberare i talebani che hanno ucciso i propri cittadini. Da parte sua, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha dichiarato di non avere informazioni riguardanti l’attacco a Kabul del 18 agosto. Lo stesso giorno, il presidente afghano Ashraf Ghani ha partecipato a una cerimonia per celebrare il giorno dell’indipendenza presso il ministero della Difesa a Kabul, ispezionando una guardia d’onore e deponendo fiori sul monumento, noto come “minareto dell’indipendenza”. L’Afghanistan non ha mai fatto parte dell’impero britannico, ma è diventato ufficialmente indipendente dall’influenza di Londra il 18 agosto 1919.

Il clima in Afghanistan è ancora molto teso, nonostante il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani abbiano firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. In tale contesto il 14 luglio, il Pentagono ha comunque annunciato che i soldati statunitensi si sono ritirati da 5 basi militari in Afghanistan e continuano a ridurre la propria presenza nel Paese, come previsto dall’accordo con i talebani. Il Paese è sconvolto dalla guerra da decenni. A seguito della fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto grandi divisioni. Nel 1996 i talebani avevano il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro le varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli episodi dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, in quanto era stato da lì che Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti ed era lì che si nascondeva il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani.In totale sono stati 2.300 i soldati statunitensi che hanno perso la vita in Afghanistan e 20.000 quelli feriti.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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