La città cinese di Shenzhen rileva coronavirus in lotto di pollo importato dal Brasile

Pubblicato il 16 agosto 2020 alle 6:33 in Brasile Cina

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La città cinese di Shenzhen ha riferito che il coronavirus è stato trovato in una spedizione di pollo importata dal Brasile.

“Il virus SARS-CoV-2, che causa la malattia COVID-19, è stato recentemente trovato in un campione raccolto sulla superficie di ali di pollo congelate importate dal Brasile”, avverte una dichiarazione del servizio Shenzen Epidemic Prevention and Control, come riferisce il portale di notizie brasiliano G1.

Secondo i media, il numero di registrazione del lotto fornito dalle autorità cinesi corrisponde alla compagnia Aurora, uno dei maggiori produttori di carne di pollo del paese sudamericano.

La società al momento non si è fatta avanti, ma l’Associazione Brasiliana delle Proteine Animali (ABPA) ha dichiarato in un comunicato ufficiale che sta “analizzando le informazioni di un possibile rilevamento di tracce di virus nella confezione di un prodotto di origine brasiliana”.

Il Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Brasile ha assicurato in una nota ufficiale di non essere stato ancora ufficialmente notificato dalle autorità cinesi, ma di aver già contattato l’amministrazione doganale del paese asiatico per chiarire le circostanze della presunta contaminazione.

La nota evidenzia inoltre che, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), non ci sono prove scientifiche che il virus COVID-19 possa essere trasmesso attraverso alimenti congelati o involucri per alimenti.

Il Brasile è il più grande produttore mondiale di carne di pollo e fino al 2017 è stato il principale fornitore di pollo congelato alla Cina (l’85% delle sue importazioni di questa proteina animale proveniva da lì); tuttavia, negli ultimi anni, ha perso parte del mercato a causa dei prezzi competitivi di Thailandia, Argentina e Cile.

Secondo i dati ABPA, nel luglio di quest’anno il Paese sudamericano ha esportato 364.600 tonnellate di carne di pollo, vale a dire il 5,7% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il Brasile è ormai da quasi otto settimane il secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti.

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, dopo essersi ripreso lo scorso 25 luglio dal COVID-19 da pochi giorni, ha continuato a minimizzare il rischio di una nuova infezione e ha chiesto alle persone di non avere paura, dichiarando che prima o poi tutti rimarranno infettati dal COVID-19, riferisce il quotidiano brasiliano Folha de São Paulo.

Nel frattempo anche la first lady brasiliana Michelle Bolsonaro è risultata positiva al coronavirus, pochi giorni dopo l’annuncio della guarigione del marito.

Tra gli altri membri del governo risultati positivi al coronavirus troviamo il ministro della Scienza e della Tecnologia Marcos Pontes, il ministro per la Sicurezza Istituzionale Augusto Heleno, il ministro dell’Energia e delle Miniere, Bento Albuquerque, il ministro della Cittadinanza Onyx Lorenzoni e il ministro dell’Istruzione Milton Ribeiro.

 


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

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